BRESCIA – Massetti: “Via il Durt o sarà il colpo di grazia per l’edilizia”

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«Il Durt è un nuovo mostro burocratico. Un adempimento inutile che rischia di dare il colpo di grazia alle imprese, in particolare nel settore costruzioni, già alle prese con una crisi profonda. Chiediamo al Parlamento che venga cancellato». Così il presidente di Confartigianato Imprese Unione di Brescia, Eugenio Massetti, giudica il Durt, il documento unico di regolarità tributaria, introdotto con un emendamento nel cosiddetto “Decreto del fare”.

1In pratica le imprese appaltatrici e subappaltatrici, per poter essere pagate dai committenti, dovranno ottenere dall’Agenzia delle Entrate il Durt, il documento che attesta l’inesistenza di debiti tributari da parte dell’azienda. «Un meccanismo assurdo e kafkiano – sostiene Massetti – con il quale si chiede agli imprenditori di comunicare periodicamente al Fisco i dati delle buste paga per consentire all’Agenzia delle Entrate di accertare che le imprese sono in regola. E poi, al posto dell’attuale autocertificazione sull’inesistenza di debiti tributari si andrebbe a introdurre una certificazione, rilasciata dalle Entrate, in grado di scandagliare la regolarità della posizione su Ires, Irap e anche il canone Rai! I possibili effetti?

Non serve una sfera di cristallo per capire che si allungheranno ulteriormente i tempi di pagamento. Scatteranno almeno altri 30-90 giorni. Di assicurazioni date – che non saranno 21 adempimenti in più – non ce ne facciamo nulla. Resta il fatto che il rimando ad un successivo decreto dell’Agenzia delle Entrate non ci tranquillizza per niente. Il Durt – concludeMassetti – contraddice la volontà più volte dichiarata dal Governo di semplificare gli adempimenti a carico delle imprese. Se il Parlamento non cancellerà questo adempimento, ne andrà del futuro delle nostre imprese».