DESENZANO – Presentato a Palazzo Todeschini “I giorni scontati. Appunti sul carcere”

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Il sistema carcerario italiano necessita di migliorie e la riforma della giustizia continua a farsi desiderare. Canton Mombello – e non solo – sta facendo discutere, viste le condizioni al limite dell’umano in cui versano i detenuti, la maggior parte dei quali sono persone indagate in attesa di giudizio, nei confronti delle quali non è ancora stata emessa sentenza di condanna, bensì la misura cautelare maggiormente afflittiva, quella cioè della custodia cautelare.

Desenzano carcereDi questo ed altro s’è parlato nei giorni scorsi a Palazzo Todeschini, dove si è svolto, grazie alla collaborazione con l’Associazione Centro di Cultira Stefano Bazoli, un incontro dal titolo “I giorni scontati. Appunti sul carcere”. Sono intervenuto la dottoressa Stefania Mussio, direttrice della Casa Circondariale di Lodi e il Professor Carlo Alberto Romano, docente di Criminologia presso l’Università degli Studi di Brescia, introdotti e moderati dall’Avv. Valeria Cominotti, dell’Associazione Bazoli.  All’incontro era presente anche sindaco di Desenzano Rosa Leso ed altre autorità locali. “I giorni scontati. Appunti sul carcere” (Sandro Teti Editore, 2012) è un’opera collettanea curata da Silvia Buzzelli, contenente scritti di autori che, da diverse prospettive, si confrontano con la realtà del carcere.

Nel corso dell’incontro è stato proiettato un video che ha portato gli spettatori nel carcere lasciando alle immagini, alle interviste ai detenuti e agli agenti di polizia penitenziaria il compito di raccontare una realtà così dura e difficile da capire. Come ha spiegato Romano, l’8 gennaio 2013 la Corte Europea dei Diritti Umani ha condannato con sentenza l’Italia, per la quarta volta, a un risarcimento a favore di sette carcerati detenuti per violazione dell’art. 3 della Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo e del Cittadino; articolo che sancisce che “Nessuno può essere sottoposto a tortura né a pene o trattamenti inumani o degradanti”.