BRESCIA – Due arresti in provincia. Ieri vari casi di furto e spaccio

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Proseguono i controlli sul territorio disposti dal Comando Provinciale dei carabinieri di Brescia nel corso dei quali sono state arrestate due persone. Un’autoradio del Norm di Brescia è intervenuta alla palestra “Virgin” di viale Italia in città arrestando per furto aggravato G. S., 50enne egiziano residente in città, bloccato mentre si allontanava dallo stabile con in tasca un Iphone 4 rubato in palestra. L’uomo è stato trattenuto in camera di sicurezza in attesa delle decisioni dell’autorità giudiziaria.

Carabinieri normalI carabinieri di Gambara, già impegnati in specifici servizi di pedinamento e controllo per contrastare lo smercio di droga, nella tarda serata di ieri hanno bloccato e arrestato per detenzione a scopo di spaccio di stupefacenti P. S., 33enne cremonese residente a Ostiano. L’uomo, in sella alla propria bicicletta, nel notare i militari che si avvicinavano, ha gettato in strada un involucro, poi recuperato dagli operanti, contenente 50 grammi di cocaina e tentando la fuga  a piedi per i campi. Raggiunto per evitare l’arresto, ha avuto una breve colluttazione con i Carabinieri prima di essere definitivamente bloccato. Trattenuto in camera di sicurezza a Gambara in attesa di nuove disposizioni, dovrà anche rispondere di resistenza a pubblico ufficiale.

Il Nucleo Operativo e Radiomobile di Brescia ieri sera è intervenuto in città arrestando S. K., 37enne tunisino, residente a Castel Mella, perché responsabile di atti persecutori. L’uomo, già sottoposto alla misura dell’”ammonimento” per aver posto in atto una serie di persecuzioni nei confronti dell’ex fidanzata, una donna italiana residente in città, consistiti nel danneggiarle l’auto, fare diversi appostamenti sotto casa e telefonandole spesso provocando un lungo stato di disagio facendole anche temere per la sua incolumità, non ha desistito e ha proseguito nella sua insistenza sino a quando l’intervento dei carabinieri lo ha fermato. Il tunisino, su disposizione dell’autorità, è stato portato in casa agli regime di arresti domiciliari in attesa della fissazione del processo a suo carico.