SALO' – Nation Cup Lampo Trophy under 12: ha vinto UK

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Come lo scorso anno, l’Italia si deve arrendere in finale nel tabellone maschile della Nation Cup Lampo Trophy, Memorial Ermanno Orler. La manifestazione under 12, che si è conclusa nei giorni scorsi sui campi in terra di Salò, ha premiato la Gran Bretagna, ma per il team azzurro c’è tanto da recriminare. L’Italia si era portata in vantaggio grazie al solito Michele Vianello, il ravennate che si è confermato il migliore dei nostri, superando in rimonta Hutchinson.

Salò GBA seguire, il varesino Mattia Bellucci avrebbe potuto fare altrettanto contro Loffhagen, perché una volta perso il primo set per 6-2, si è trovato a condurre per 4-1 nel secondo. A quel punto, però, il britannico ha cambiato marcia, recuperando fino al 5-5 e chiudendo poco dopo per 7-5. Anche nel doppio il team tricolore è partito male, con un primo parziale perso per 6-3. Ma dopo il 6-1 del secondo l’inerzia della partita pareva tutta dalla parte dei ragazzi di Nicola Fantone. Invece, il super tie-break decisivo ha premiato gli inglesi, a segno per 10 punti a 6.

“Abbiamo vissuto comunque una bella settimana – ha spiegato il capitano azzurro – anche se non è terminata con un successo. I nostri avversari hanno giocato meglio il doppio, ma comunque sia De Maio sia Vianello hanno disputato una partita di buon livello”. Tra le ragazze, titolo a Israele, che ha battuto per 2-1 il Canada, anche in questo caso con il doppio che è risultato decisivo. I punti del successo sono stati portati da Darya Shvartsman Sazanov in singolare e dalla coppia Hondiashvili/Khirin. Per il Canada, dunque, un’altra delusione dopo la sconfitta in semifinale dei ragazzi. “Sono orgoglioso – spiega il direttore del torneo Gianni Capacchietti – di poter continuare a organizzare questa manifestazione, stavolta intitolata alla memoria di Ermanno Orler, grande appassionato di arte e di sport.

Vista la situazione economica generale, abbiamo incontrato alcune difficoltà ma le abbiamo superate, e continueremo anche il prossimo anno a proporre un evento unico in Italia per le nazionali under 12”. Durante la settimana si sono visti tanti incontri di alto livello, segno che il torneo attira sempre talenti di qualità da tutto il mondo. “Il livello generale – continua Capacchietti – pur senza raggiungere vette altissime, in media è aumentato, mentre il numero degli errori è diminuito. Segno che i giocatori maturano prima. L’Italia è andata in crescendo ogni giorno, a dimostrazione che il confronto quotidiano con i migliori d’Europa paga. Sono contento in particolare del ritorno dopo sei anni dei britannici, che sono rimasti piacevolmente sorpresi dalla location e dall’organizzazione. Inglese, tra l’altro, è anche il migliore in campo: George Christian Loffhagen. Ma attenzione anche a una bambina croata di dieci anni, Noa Krznaric, di cui sentiremo parlare. Infine, un ringraziamento particolare va al Tc Due Pini di Salò e al presidente Mauro Ventura, che ha raccolto l’eredità di Arturo Salogni per quanto riguarda le manifestazioni giovanili nel Bresciano”.