PESCHIERA – Un tuffo dal Regina che ha rischiato di diventare fatale

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L’accaduto risale allo scorso venerdì, quando un ragazzo di origini albanesi ma da tempo residente coi familiari nel Comune di Peschiera, Valentin Lekaj, è salito a bordo del battello Regina della Navigarda, ancorato sul lungolago Garibaldi, e poi s’è tuffato cadendo malamente.

Peschiera tuffoIl ragazzo ha battuto la testa sulla pedana in acciaio che circonda lo scafo, ha perso conoscenza ed è poi caduto in acqua. Alcuni ragazzi hanno assistito all’accaduto e Davide Ghidini, aiuto istruttore subacqueo, lo ha trascinato a riva, fino alle scalette che si trovano ad una trentina di metri dalla risalita. Ora è ricoverato nel reparto di Rianimazione e terapia intensiva della Casa di cura Pederzoli. Nei prossimi giorni verranno effettuati accertamenti per capire se la permanenza sott’acqua ha cagionato danni ulteriori al ragazzo.

Marcello Coppola, il direttore di esercizio della Gestione governativa del lago di Garda ha spiegato che, sebbene molti giovani si tuffino dai battelli ormeggiati, non può parlarsi di una “tragedia annunciata”, come molti sostengono. Ha aggiunto che la realtà cui appartiene si muove con grande professionalità e serietà e non può essere in alcun modo colpevolizzata di un atto spontaneo compiuto da una persona adulta, capace di intendere e di volere, che ha deliberatamente scelto di violare una proprietà privata, ancorché dello Stato, ignorando i cartelli di divieto appositamente affissi e scavalcando cancelletti chiusi.