COLLIO – Cultura e divertimento: il Maniva a 360 gradi

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C’è aria frizzante in Maniva. E non solamente perché questa è una caratteristica climatica quando sei a duemila metri. Nel caso specifico quando parliamo di Maniva intendiamo Maniva Sky, Locanda Bonardi, lo Chalet… insomma tutto quanto fa parte del comprensorio, moderno e funzionale, creato dai Lucchini a partire dal 2006.

Massimo Lucchini
Massimo Lucchini

Aria frizzante perché lo staff, nella fattispecie i fratelli Stefano e Massimo, sono decisi, motivati e caricati a sufficienza per dare una spinta poderosa al Maniva. C’è la crisi, è vero “Ma – spiega Massimo – questa crisi può farci gioco: per il turismo ‘mordi e fuggi’, quello di pochi giorni per rilassarsi, siamo la struttura ideale. Siamo facilmente raggiungibili, offriamo un servizio completo e di qualità e abbiamo costi contenuti”. Il Maniva esce da un giugno non proprio felice: il meteo balzano è il ‘valore aggiunto’, in negativo, di questa annosa crisi. Ora, e siamo a luglio, le prenotazioni, anche se a rilento, cominciano ad arrivare. D’altra parte la politica di promozione, supportata da una costante ricerca di qualità, porta i suoi frutti. La passata stagione invernale si è chiusa con risultati molto positivi registrando 70mila biglietti venduti.

Vi sono poi situazioni che decretano e stigmatizzano la propensione all’ospitalità d’eccellenza: alla Locanda Bonardi, per il terzo anno consecutivo, hanno soggiornato, a cavallo della metà di giugno, gli studenti del Politecnico di Zurigo. Studenti di geologia; il Maniva (nel senso di giogo) è uno dei rari siti a livello mondiale nei quali la stratificazione delle ere geologiche si palesa in maniera facilmente intellegibile (ovviamente per chi è in grado di leggere la storia del mondo nelle rocce).

Anche l’AVIS di Bovegno, il sette luglio, ha scelto la Locanda Bonardi per la sua festa: ed è stata una grande giornata. In occasione della nostra intervista abbiamo anche avuto la fortuna di parlare con Robert Sherman, un simpaticone cinquantenne di Dublino, residente a Caltanissetta, che tiene corsi Full Immersion per giovani studenti (corsi che comunque sono aperti a tutti). E’ il secondo gruppo, di Lecco, che partecipa a questo corso di quindici giorni. Robert ci spiega che il corso è incentrato e finalizzato alla rappresentazione teatrale di fine corso. Durante i quindici giorni si parla solo inglese (fatte salve le eccezioni rappresentate dai ‘diversamente abili liguisticamente’ come me).

La vita quotidiana, le esigenze contingenti, i commenti estemporanei hanno l’inglese come lingua unica e ufficiale. Si mangia italiano e si parla inglese ovvero il lato piacevole della cultura. Alla fine, come si accennava prima, gli studenti preparano una pièce teatrale. Il risultato è la certificazione, rilasciata da un ente certificatore del Trinity College London. Anche il personale della Locanda Bonardi, ovviamente, è tenuto, in questi quindici giorni (per due corsi, quindi per un mese) ad assecondare le esigenze linguistiche degli ospiti. Insomma la Locanda Bonardi richiama, a livello di rapporti umani, il clima familiare e conviviale degli antichi luoghi di sosta nei quali il cliente era il Cliente, con la ‘C’ maiuscola.

In questa seconda fase dell’estate, lo staff si sta già concentrando sulla stagione invernale, studiando promozioni, iniziative e proposte tali da rendere pirotecnico il prossimo inverno. Una meraviglia alle porte del cielo.