MILANO – Dote Scuola e formazione. L’Odg del Pdl in assestamento al Pirellone

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“Sostenere il sistema della Dote Scuola per garantire alle famiglie un’effettiva libertà di scelta educativa”. È quanto ha detto il capogruppo del Pdl in Regione Lombardia, Mauro Parolini, sull’ordine del giorno presentato durante l’approvazione dell’assestamento di bilancio 2013 e firmato da alcuni consiglieri del partito.

Formazione professionale Lombardia“Il sistema della Dote scuola – ha sottolineato Parolini – ha introdotto, in Lombardia, un’efficace riorganizzazione dei contributi scolastici, destinati sia agli studenti delle paritarie, sia a quelli delle statali. In particolare, con la componente della Dote chiamata Buono scuola si tenta di sollevare le famiglie che orientano i propri figli verso gli istituti paritari dal pagamento di una doppia tassa scolastica, quella del normale prelievo fiscale e quella della retta. Alla giunta abbiamo chiesto l’impegno, non solo, di mantenere ma di rafforzare il sistema della Dote”.

Il capogruppo del Pdl, inoltre, ricorda che “un sistema scolastico che favorisce la libertà di scelta, consente un significativo risparmio dei costi a carico dello Stato. I dati del ministero, infatti, confermano che un alunno iscritto in una scuola primaria paritaria costa annualmente 866 euro. Uno che frequenta la scuola primaria statale ben 6.351”. Un’altra richiesta che il Pdl avanza all’esecutivo di Maroni è quello riguardante il sistema di Istruzione e Formazione professionale (IFP).

“E’ il momento di far sedere a un tavolo il ministero dell’Istruzione e quello del Lavoro – dice il capogruppo del Pdl – per arrivare a un effettivo riconoscimento economico del nostro sistema regionale ormai a regime. Proprio il dlgs 226 del 2005, infatti, pone a carico dello Stato il costo dei livelli essenziali delle prestazioni di tale sistema, oggi quasi totalmente sulle spalle del bilancio regionale. Non va dimenticato – conclude Parolini – che i percorsi regionali di secondo ciclo di IFP assolvono il ‘diritto-dovere di istruzione e formazione’ e che, pertanto, garantiscono un’attività formativa per la quale lo Stato dovrebbe garantire il necessario sostegno economico”.