MONTISOLA – “Liberi a Montisola”: continua il progetto di reinserimento

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Al via, dopo il placet del magistrato di sorveglianza, la prosecuzione del progetto “Liberi a Monte Isola”, che l’Amministrazione Comunale unitamente alle associazioni di volontariato operanti sul territorio ha avviato, da un paio d’anni, in collaborazione con l’Associazione Carcere e Territorio Onlus e gli istituti penali di Verziano e Canton Mombello.

imagesNell’intento di favorire un volontariato solidale nel proprio territorio e nella piena convinzione che la pena abbia non solo una funzione punitiva, ma anche una doverosa valenza rieducativa per il condannato, e che laddove un delitto viene commesso la vittima sia anche la stessa comunità, che, quindi, non può essere estranea al processo di riparazione del danno subito, il Comune, già dal 2011, ha intrapreso un confronto con il prof. Carlo Alberto Romano, presidente dell’Associazione Carcere e Territorio Onlus, con sede in Brescia, per verificare gli ambiti e i margini di azione in tal senso.

Con l’entusiasmo che scaturisce dalla condivisione di comuni obiettivi, si è elaborato un progetto, articolato in interventi mirati, che prevedesse il reinserimento lavorativo sul territorio di Monte Isola di persone detenute negli istituti penali di Canton Mombello e Verziano. La generosa opera delle associazioni di volontariato presenti sul territorio hanno fatto sì che le azioni programmate si tramutassero in realtà.

La grande soddisfazione degli attori in gioco circa i risultati raggiunti già nel 2011, ha indotto l’Amministrazione Comunale, nonostante il periodo particolarmente difficile che gli enti territoriali, specie di piccole dimensioni, stanno vivendo, a replicare, ampliandola, l’esperienza.

Su impulso personale di Sua Eccellenza il Prefetto di Brescia che, oltre ad esprimere un ringraziamento a nome delle istituzioni per il lavoro svolto ha incentivato il prosieguo e il potenziamento dell’attività intrapresa, l’Amministrazione si è adoperata per continuare il reinserimento allargando anche gli ambiti d’azione. Pertanto Monte Isola accoglierà due detenuti che presteranno la loro opera a fianco dei nostri volontari, già da domani.

Il progetto è nato ed è cresciuto, si è alimentato di professionalità, di lavoro, di generosità. E’ il frutto di un giusto equilibrio di mente e cuore, del circolo virtuoso che la sussidiarietà orizzontale può mettere in campo. Perché il cammino continui, amplificando i già grandi risultati raggiunti, è necessario che le istituzioni, tutte, facciano la loro parte, fianco a fianco. Un appello agli enti sovraordinati affinché sostengano, anche mediante lo stanziamento di un contributo economico necessario per far fronte alle “spese vive” progetti la cui valenza in materia di sicurezza è evidente, lavorando sulla prevenzione delle recidive.