LONATO – Rocca Viscontea: da baluardo del passato a giardino botanico

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Sede d’incontri, eventi e visite guidate, luogo storico e suggestivo, ricco di storia ma … non solo! Sui muri della Rocca viscontea sono state contate ben 151 specie vegetali. La presenza di una così variegata flora è tipica dei muri, specie quando le fortificazioni sono molto antiche.

Lago_di__Garda_Lonato_ingresso_alla_Rocca_Foto_MerighiA censire le specie vegetali è stato un gruppo di studiosi formato da Stefano Armiraglio, Franco Fenaroli, Mario Ferrari e Filippo Tagliaferri che successivamente le hanno inserite nella pubblicazione intitolata: “Flora delle mura della Rocca di Lonato”, edita dalla Fondazione Ugo Da Como in collaborazione con il museo civico di scienze naturali e del centro studi naturalistici bresciani. La guida propone un itinerario di visita delle mura, a partire dalla flora presente nelle varie stagioni dell’anno. La differente distribuzione delle 151 specie, infatti, dipende da come sono esposte al sole, dal grado di inclinazione delle pareti e da eventuali presenze di piccole cavità capaci di trattenere delle quantità d’acqua.

Tra le specie più particolari c’è la Lappola Carota, appartenente alla famiglia delle Ombrellifere, segnalata qui per la prima volta nella provincia di Brescia. Altre specie degne di nota sono il ciombolino, pianta rampicante dai delicati fiori multicolore, e la borracina bianca, una piccola pianta grassa sempreverde di aspetto erbaceo.

Il tratto delle mura maggiormente caratterizzato dalla presenza di vegetazione è quello ad Ovest dove, in primavera inoltrata, si può assistere a spettacoli cromatici di indubbia levatura. Insomma, le ragioni per visitare la Rocca sono davvero molte … Ora ce n’è una in più!