GARGNANO – Avanti i lavori sulla ciclabile: pronto un tassello di 1.500 metri

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Un po’ alla volta la ciclabile che costeggia il lago di Garda prende forma: nei giorni scorsi la commissione provinciale ha infatti percorso, nel Comune di Gargnano, 1.500 metri lungo il tracciato della ex 45bis; tratto che sarà inaugurato mercoledì 24 luglio.

Prima il tratto di Limone, per un totale di 4.500 metri, poi quello di Toscolano, poi Salò e Sirmione, ed ora è il momento del tratto di Gargnano. Tuttavia per completare i lavori e realizzare la ciclabile su tutta la sponda bresciana del lago sarebbero necessarie ingenti risorse economiche; risorse delle quali gli enti locali non dispongono. I lavori procedono infatti a singhiozzo e rischiano di aspettare anni prima di essere completati.

Garda ciclabileSecondo una prima stima del settore Lavori Pubblici della Provincia di Brescia ammonta a 30milioni di euro la somma necessaria per la realizzazione dell’opera; soldi che nelle casse comunali e provinciali non ci sono. Si cercherà quindi di recuperarli a Roma, a Milano e soprattutto a Bruxelles. Il tratto realizzato a Gargnano e Limone è stato infatti cofinanziato dall’Unione Europea e si spera che ulteriori finanziamenti vengano erogati per poter completare i tratti mancanti sul Garda bresciano.

Nel frattempo il Broletto sta cercando una sorta di soluzione alternativa, che consenta a turisti a cicloamatorni di percorrere il giro attorno al lago: nei giorni scorsi, infatti, l’assessore provinciale Maria Teresa Vivaldini ha incontrato i vertici delle Provincie interessate, Trento, Verona e Mantova, per discutere la questione. I problemi di cassa, in realtà, non riguardano solo la Provincia di Brescia, ma anche le altre, con la conseguenza che si sta pensando di sfruttare quel che già c’è. In altre parole, per coprire i buchi e consentire ai cicloamatori di percorrere i tratti di pista già realizzati, verranno indicati percorsi alternativi e alla famiglie verrà offerta la possibilità di percorrere certi tratti con il battello, spendendo somme esigue. Insomma, un modo per offrire a turisti e appassionati un giro del lago e per promuovere il Benaco.

Il progetto è già stato stilato ed il suo nome, seppur provvisorio, è “Garda tour”. “L’obiettivo – ha spiegato Vivaldini – è raggiungere un accordo per fine anno, in modo che per la prossima estate sia tutto pronto”.