TREMOSINE – Tolti i sigilli a Univela, domani riprendono gli allenamenti

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19-7 h18 Sono stati tolti i sigilli sulla struttura “Univela” di Campione, a Tremosine, che lo scorso 10 luglio era stata sequestrata dalla Guardia di Finanza tra le 300 unità immobiliari chiuse per presunta lottizzazione abusiva per la quale sono state indagate 20 persone tra amministratori pubblici, imprenditori e professionisti. Nessun indagine, invece, per i dirigenti del centro sportivo. La struttura di preparazione olimpica di Campione del Garda “Univela” oggi è stata dissequestrata e sarà disponibile per gli sportivi già da domani, sabato 20 luglio.

Tolti i sigilli al centro sportivo
Tolti i sigilli al centro sportivo

(11-7 h6,54) Martedì mattina un maxi sequestro nella frazione di Campione, che ha coinvolto 300 unità immobiliari. Si tratta di una lottizzazione abusiva, per la quale sono indagate 20 persone tra amministratori pubblici, imprenditori e professionisti. In modo particolare, sotto sequestro preventivo sono finite abitazioni che si estendono su un’area di circa 14 ettari. L’indagine sui reati di abuso d’ufficio e lottizzazione abusiva è stata coordinata dalla Procura della Repubblica di Brescia.

I lavori per la realizzazione del plesso edilizio hanno avuto inizio nel 2005 e nel 2010 è stata apportata una variante che ne ha modificato l’assetto urbanistico. Secondo la Procura la variante ha incrementato le densità edificate e gli spazi infrastrutturali, con parallela riduzione delle aree verdi, a vantaggio di quelle residenziali e commerciali, compreso il porto dell’Università della Vela.

In particolare, secondo gli inquirenti sarebbero stati disattesi i vincoli di natura ambientale e paesaggistica che gravano sulla zona, oltre a quelli di protezione di beni culturali. Inoltre, la zona è sottoposta ad un altissimo pericolo idrogeologico e le unità immobiliari sequestrate costituiscono un grave pericolo per l’incolumità pubblica. Il parcheggio multipiano e l’edificio dell’Università della Vela, ai piedi del monte Falesia, sono stati sgombrati per il rischio di caduta di massi, per poi finire sotto sequestro. Le indagini hanno anche evidenziato la presenza di abusi d’ufficio commessi dai componenti dell’Amministrazione Comunale di Tremosine e dal consulente di quest’ultima, che ha redatto il piano urbanistico ed ha agito anche in veste di progettista privato della società proprietaria della zona, in palese conflitto di interessi.

La società Campione del Garda S.p.A, preso atto dei provvedimenti dell’Autorità Giudiziaria di Brescia, ha spiegato che tutte le attività riferite all’intervento in oggetto sono sempre state svolte in piena correttezza e nel rispetto delle normative vigenti, seguite e osservate con il massimo scrupolo. Campione del Garda S.p.A. ritiene di poter dimostrare la propria estraneità rispetto a qualsiasi tipo di illecito e si mette a disposizione della magistratura. Come ha spiegato il presidente Fabrizio Vennani, il progetto di ristrutturazione urbanistica realizzato è di elevato livello e particolare attenzione è stata posta sia agli aspetti della sicurezza che a quelli del rispetto e della valorizzazione degli ambienti naturali e storici.

La società Univela Campione, dal suo canto, ha precisato che il provvedimento che coinvolge la struttura non vede sotto indagine nessuno dei suoi amministratori e dei suoi dirigenti. La società ha infatti spiegato che la struttura di Univela è stata realizzata con tutti i permessi previsti dalle attuali normative in materia e quindi si considera parte lesa in tutta l’operazione, che farà valere le proprie ragioni nelle sedi più opportune. L’avvocato Massimiliano Battagliola ha annunciato che sarà presentato un ricorso al Tribunale del riesame.