GARDA (VR) – Turismo in ginocchio per la crisi

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Quella 2013 è e sarà una stagione difficile per il Garda. Nonostante il clima estivo eserciti il suo richiamo, alberghi, campeggi e più in generale strutture ricettive sono vittime della crisi. Da Lazise a Torri del Benaco non si fanno code per un gelato.

La gente non manca, ma il pienone degli scorsi anni, al quale gli esercenti erano ormai abituati, continua a farsi desiderare. Causa maltempo, la stagione è partita male, e la crisi economica in cui l’Italia versa ci ha messo del suo. I prezzi promozionali continuano a calare, ma nonostante ciò gli italiani sono sempre meno e si registra un calo anche dei tedeschi. Restano stabili le presenze degli austriaci, mentre cominciano invece ad arrivare, inglesi, irlandesi e olandesi. I turisti nordeuropei si riconfermano quindi i clienti più affezionati. I russi, invece, sono pochi; preferiscono le città d’arte e vedono il lago come un luogo economico e dozzinale, lo snobbano, nonostante siano molte le strutture di lusso che sorgono in riva al Garda.