DETROIT – La capitale dell’auto va in bancarotta: buco da 18 mld

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La città di Detroit, sede delle tre grandi case automobilistiche americane (GM, Ford e Chrysler) e patria della musica nera, ha presentato la richiesta di bancarotta. Si tratta – secondo la stampa Usa – della richiesta più grande mai presentata da una municipalità nella storia americana.

detroitDopo mesi di tentativi per scongiurarlo, si è arrivati a questo proprio mentre la sua industria, quella automobilistica, si stava invece riprendendo, invertendo tendenza. La città del Michigan da anni era alle prese con un dissesto finanziario che l’aveva portata più volte a ricorrere a prestiti per finanziare operazioni che non hanno prodotto i risultati sperati.

Oggi, davanti all’impossibilità di pagare i propri debiti che oscillano tra i 17 e i 20 miliardi di dollari, la metropoli americana ha dovuto arrendersi. Il commissario straordinario Kevyin Orr, che pure ci ha provato in tutti i modi, non è riuscito nel miracolo che gli aveva chiesto a marzo il governatore del Michigan Rick Snyder.

A pesare c’è stata una cattiva gestione delle finanze pubbliche, dovuta principalmente alla corruzione politica. Ma anche il duro colpo subito dal mercato immobiliare e l’enorme calo della popolazione (dai 7 milioni di abitanti degli anni 50 ai 714 mila attuali tra il 2000 e il 2010) legato alla crisi economica che ha penalizzato anche il mercato dell’auto.

La Casa Bianca ha fatto sapere che sta seguendo la situazione da vicino.