DESENZANO – Rimossi cartelli in dialetto a Rivoltella, è polemica

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“A Rivoltella si è consumato un atto piuttosto grave di superficialità nei confronti dell’idioma bresciano”. Commenta così il portavoce di proLombardia indipendenza, Giovanni Roversi, la rimozione dei cartelli in dialetto nel comune gardesano. “Il fatto tragicomico di questa situazione è che la denominazione in lingua è stata sostituita con la scritta ‘Comune d’Europa’, con la motivazione che proprio perché siamo in Europa, bisogna utilizzare unicamente la lingua italiana, niente di più errato.

Rivoltella GardaMolte istituzioni facente parte dell’Unione Europea riconoscono e incoraggiano l’uso di più lingue nella quotidianità perché espressione di cultura e apertura mentale. Il bresciano è un dialetto della lingua lombarda, la quale è riconosciuta internazionalmente e codificata dall’Unesco (ISO 639-3 lmo), e anche Eurominority la cataloga come lingua propria. Molti Paesi membri dell’Unione Europea utilizzano cartelli con la toponomastica bilingue, per esempio Spagna, Galles, Scozia e Irlanda.

Addirittura in uno Stato fortemente centralista come quello francese, si son viste importanti aperture nei confronti della lingua corsa e di quella occitana. Proprio a causa dei boicottaggi, tipo questo di Rivoltella, la nostra lingua non ha ancora una completa tutela, ma viene relegata come ‘dialetto’ sebbene il bresciano non sia un dialetto dell’italiano. Nonostante questi boicottaggi, la riscoperta popolare del bresciano si evince, per esempio, dalla felice proliferazione di materiale in lingua: libri, canzoni, trasmissioni televisive portano una ricchezza non solo culturale ma anche economica, e spiace che per un dispetto politico ai propri avversari a Rivoltella si sia persa l’occasione di continuare per questa strada”.

Il portavoce di proLombardia chiude con un appello. “Invito la giunta comunale a ripensarci, e da parte nostra siamo completamente disponibili a organizzare nel territorio comunale incontri prettamente culturali, e non politici, sulla tematica. Speriamo che dalle parti del Comune si possa ricevere, finalmente, un segno di apertura mentale e non di chiusura e boicottaggio”.