GARDONE RIVIERA – Gino Paoli e Danilo Rea, “Due come noi” al Vittoriale

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Dopo il felice debutto dell’anteprima assoluta dello spettacolo di Ale&Franz e Ruggeri, in un perfetto equilibrio di ironia e fughe musicali, è la volta di un’altra collaborazione. Sabato 20 luglio, Gino Paoli e Danilo Rea saranno in concerto sul palco del “Festival del Vittoriale tener-a-mente” a Gardone Riviera con il loro “Due come noi che…”. Come di consueto l’appuntamento è alle 21,15. Il progetto di Paoli e Rea, che comprende l’album pubblicato dalla Parco della Musica Records (2012) e in tournée di successo, è un prezioso esempio di come due artisti assoluti possano interpretare in modo innovativo alcuni classici della storia della musica italiana. Solo piano e voce, solo Danilo e Gino, solo la loro capacità di inseguirsi, di smarcarsi e ritrovarsi su una strada che è quella delle canzoni più belle del nostro patrimonio musicale.

Gino Paoli e Danilo ReaLe canzoni più amate di Gino, da “Averti addosso” a “Il cielo in una stanza”, da “Vivere ancora” a “Perduti” passando per “La gatta” e “Come si fa”, insieme a chicche dei cantautori genovesi, che per Gino sono gli amici di una vita: “Canzone dell’amore perduto” e “Bocca di rosa” (strumentale) di De André, “Il nostro concerto” di Umberto Bindi, “Vedrai Vedrai” di Tenco e “Se tu sapessi” di Bruno Lauzi. Nella track list, così come in scaletta live, anche “Non andare via” traduzione italiana della meravigliosa “Ne me quitte pas” che proprio Jacques Brel chiese di tradurre a Paoli, e “Albergo a ore”, il commovente brano di Herbert Pagani. Con “Due come noi che…” Paoli e Rea stanno collezionando un successo dopo l’altro nei concerti dal vivo sui palcoscenici più prestigiosi, incantando ed emozionando il pubblico ogni volta. Un successo che di certo non stupisce dato il duo d’eccezione: la voce e il carisma di Paoli, uno dei più grandi autori e interpreti della canzone italiana, affiancata da uno dei più lirici e creativi pianisti riconosciuti a livello internazionale come Danilo Rea.

Si parte con “Perduti”, pezzo che Paoli incise nel 2000, un “elogio della lentezza della scansione temporale che permette di accorgersi delle cose, il contrario di come si vive adesso”, e ci si inoltra del dialogo fra Gino e Danilo con “Vivere Ancora” che Paoli scrisse per la colonna sonora di “Prima della Rivoluzione” di Bernardo Bertolucci (1964), “Averti addosso”, “La Gatta” e “Come si fa”. Gino fa visita agli amici di una vita, a quei genovesi che impropriamente si indicano con il nome di “scuola”, “non lo sono mai stati, eravamo straordinarie individualità”. Ed ecco quindi “Canzone dell’amore perduto” di Fabrizio De André, “Vedrai vedrai” di Luigi Tenco, un assolo di Rea sul tema di “Bocca di Rosa” e “Se tu sapessi” di Bruno Lauzi. “Ho scelto questi pezzi perché sono canzoni che avrei potuto scrivere io – spiega Gino.- Pezzi che amo, che sento miei. C’è anche una dimostrazione di affetto per Luigi, per Bruno, Umberto e per Fabrizio che fanno parte della mia vita. “Vedrai Vedrai” è una canzone speciale. Seduto al pianoforte, anche in questo viaggio, Danilo Rea.

“Il sogno della mia vita – dice Rea – è sempre stato improvvisare in musica, raccontare cioè tutte le emozioni che per me, con le parole, è sempre stato difficile esprimere. Ho cercato queste emozioni nelle note, nei silenzi, nel pianissimo e nel fortissimo, nella bellezza del suono e nella solitudine di uno strumento unico come il pianoforte”. In “Due come noi che…” le emozioni raddoppiano, le storie di Gino e Danilo s’intrecciano, sovrapponendosi nella totale reciproca fiducia si cercano e, d’improvviso, si trovano creando una forza comune che tende a un’unica meta, la musica. “Quella fra me e Danilo – continua Gino – è un’intesa difficile da spiegare a chi non è un musicista. Io faccio delle cose, cambiando delle regole e lui nello stesso momento mi segue come se mi leggesse nella testa. Di questa cosa si è accorto anche Aldo Mercurio, mio manager e amico, che ci ha spinto a fare concerti insieme e ora a registrare l’album”.

Fra le canzoni meno note al grande pubblico che Paoli ha scelto di inserire nel disco c’è “Fingere di te”, del 2004: oltre ai grandi classici della carriera di Gino Paoli anche brani più recenti, che raccontano storie di pochi minuti, come “La Falena”. L’acquisto dei biglietti è possibile dal sito internet, oppure nei punti di prevendita e alla biglietteria del teatro. Poltronissime a 36 euro, platea centrale a 26 euro, platea laterale a 24 euro, gradinata numerata a 26 euro e gradinata libera a 21 euro più prevendita. Per qualsiasi informazione il botteghino del teatro è aperto tutti i giorni dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18 (tel 0365.20072, cell 340.1392446, mail). Tutte le news verranno pubblicate anche sulle pagine Facebook e Twitter. Lo spettacolo è garantito anche in caso di pioggia.