BRESCIA – L&G in presidio contro il Parlamento ad personam

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La Camera del Lavoro di Brescia partecipa al presidio promosso dall’associazione Libertà & Giustizia in programma venerdì 19 luglio alle 18 in Largo Formentone sul tema “Dopo le leggi ad personam un parlamento ad personam?”.

La sospensione dei lavori di Camera e Senato  della scorsa settimana, in seguito alla richiesta del Pdl di riunirsi in assemblea dopo la decisione della Corte di Cassazione di fissare al 30 luglio l’udienza Mediaset, che vede fra gli imputati Silvio Berlusconi – si legge in una nota diffusa dalla Cgil di Brescia – è stato solo il primo di tre episodi peggio che imbarazzanti per le istituzioni italiane.

Nei giorni scorsi abbiamo infatti dovuto ascoltare anche il vicepresidente del Senato Roberto Calderoli dilettarsi in paragoni tra il ministro Kyenge e un “orango”. Non bastasse, si aggiunge la vicenda del rimpatrio della moglie e della figlia del dissidente kazako Ablyazov. Un episodio vergognoso (rispetto al quale le giustificazioni fin qui portate dal vicepremier e ministro dell’Interno Alfano e dal ministro degli Esteri Emma Bonino sanno di menzogna o di incompetenza) e che non per caso è all’attenzione dell’Unione europea e delle organizzazioni che si occupano di diritti umani.

Le istituzioni italiane, il parlamento, i cittadini e le cittadine, il Paese meritano più rispetto da chi è chiamato a rappresentarlo in Italia e all’estero. In nome delle larghe intese, e in nome dell’emergenza economica, non tutto è ammissibile. Chi mente in aula – continua la nota – chi partecipa attivamente al rimpatrio della moglie e della figlia di un dissidente, chi si manifesta in modo apertamente razzista, non è sicuramente persona indicata a risolvere i problemi della crisi economica nella quale siamo invischiati da anni. E che in Italia ha anche un’aggravante (tra le altre): quella della perdita di credibilità. Inutile aggiungere che gli episodi dell’ultima settimana non aiutano a recuperarla.