BRESCIA – Nuova norma “Antimafia”, ritardi e difficoltà per le imprese

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Nuove norme antimafia, nuovi ennesimi ritardi burocratici sulle spalle di imprese e artigiani. Con le modifiche del cosiddetto “Codice antimafia” le Camere di commercio non possono più rilasciare certificazioni con la dicitura “antimafia”, competenza riservata alle sole Prefetture. «Per questo motivo stiamo registrando forti ritardi nel rilascio della documentazione necessaria alle imprese. Ad esempio, prima della riforma, l’Albo gestori ambientali entrava facilmente in possesso della documentazione antimafia prevista attraverso la Camera di commercio, dove l’Albo ha sede – spiega Eugenio Massetti, presidente di Confartigianato Imprese Unione di Brescia».

Eugenio Massetti
Eugenio Massetti

«Dall’inizio di marzo di quest’anno la documentazione deve essere necessariamente richiesta alle diverse Prefetture competenti per territorio con l’effetto che la gestione delle pratiche di iscrizione all’Albo gestori ambientali si sia di fatto rallentata e – di conseguenza – questo ha messo e mette in difficoltà le imprese che devono ottenere il certificato di iscrizione per la quotidiana attività svolta. Auspichiamo che si possa presto risolvere e le procedure siano rese rapide e snelle, tornando le Camere di commercio a rilasciare i certificati antimafia: i ritardi dell’Albo gestori ambientali ad esempio stanno frenando l’attività di un centinaio di imprese nella sola nostra provincia di Brescia, cioè di tutti coloro che devono richiedere il certificato di iscrizione all’Albo e lo ricevono solo dopo sei mesi, se lo ricevono» conclude Eugenio Massetti.

Un iter farraginoso che rischia di andare in tilt se non sbloccato. A quanto stima Confartigianato Imprese Unione di Brescia, infatti, la gestione di queste pratiche ha bloccato 6.000 pratiche in tutta la Lombardia. Stiamo parlando di autorizzazioni e iscrizioni all’albo per le pratiche di “gestione ambientale” che coinvolgono non solo gli operatori del settore, ma anche artigiani come gli edìli che trasportano scarti di cantiere, o giardinieri con il carico di verde raccolto