BRENO – 5a Archeoweek, il festival della Preistoria si fa più hitech

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Anche per quest’anno torna “Archeoweek Festival della Preistoria”, giunto ormai alla sua quinta edizione. L’iniziativa è nata nel 2009 con l’intento di valorizzare il patrimonio di arte rupestre sul territorio camuno, divulgarne il valore e promuoverne la capacità di attrazione culturale e turistica. Proprio per questo la rassegna (parte domenica 21 luglio) che quest’anno è stata affidata al Centro Culturale Teatro Camuno tramite un bando pubblico, è promossa dal Gruppo Istituzionale di Coordinamento del sito Unesco n.94 “Arte Rupestre della Valle Camonica”, con il contributo della Comunità montana, del Consorzio B.I.M. e dei Comuni di Borno, Capo di Ponte, Ceto, Cimbergo, Darfo Boario Terme, Edolo, Ossimo, Paspardo, Sellero e Sonico, cui si aggiunge la collaborazione della Regione Lombardia, Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Distretto Culturale della Valcamonica e l’Agenzia Turistico Culturale di Capo di Ponte.

Dario Vergassola atteso il 21 luglio
Dario Vergassola atteso il 21 luglio

Il titolo della nuova edizione, “Segni d’autore”, sposa la poetica della Valle dei Segni e va a scandagliare il territorio nella lettura di tracce, storie, memorie, passi e paesaggi, graffi, parole e suoni. La Preistoria e l’incredibile patrimonio delle incisioni rupestri camune tornano ad essere il segno principale dell’Umanità di questi luoghi, oggi come ieri. Per questo, in un’intera settimana fitta di proposte e appuntamenti, l’arte rupestre e i luoghi che la ospitano offrono nuovi spunti di lettura e incominciano a raccontarsi, e farsi raccontare, con i linguaggi dell’attualità: il linguaggio della comicità di Dario Vergassola, che intervisterà con la consueta ironia una giovane archeologa, quello della musica e della parola di Davide Van De Sfroos nel racconto poetico tra territori, elementi, e autorialità.

Poi l’arte del fumetto come ideale continuazione e rivisitazione delle incisioni rupestri in un incontro con i noti fumettisti Sergio Staino e Laura Scarpa e in una mostra delle tavole di alcuni giovani artisti, il linguaggio della multimedialità in una serata in cui istituzioni e studiosi (la soprintendenza per i Beni Culturali, l’Università Iulm e il Centro Camuno di Studi Preistorici) illustreranno l’importanza dei nuovi media nel racconto di una storia antichissima, il linguaggio del teatro, insieme a Bibi Bertelli e Francesca Cecala che, con il gioco e gli occhi della meraviglia, accompagneranno bambini e famiglie nel mondo degli antichi camuni e infine il linguaggio della scoperta dei parchi archeologici del sito Unesco n. 94, grazie alle visite guidate organizzate durante il festival.

Ad accompagnare le iniziative di questa edizione i tanti strumenti che il Distretto culturale ha messo a punto in questi anni per valorizzare e divulgare il ricco patrimonio di incisioni rupestri della Valcamonica: il libro a fumetti “Pitoon. I pitoti in cartoon”, l’applicazione Valcamonica Rock Art per “visitare” i parchi archeologici attraverso il proprio tablet o telefono cellulare, l’itinerario “A ciascuno il suo passo” dedicato alla fruizione universale e inclusiva dei siti e i prodotti di design di Segno Artigiano che rappresentano con creatività i soggetti delle incisioni.

PROGRAMMA DI ARCHEOWEEK