BASSA BS – Grandine, sindaci chiedono calamità

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Sono bastati 15 minuti, un lasso di tempo minimo, che però ha provocato la distruzione di buona parte delle colture della Bassa bresciana. 15 minuti di grandine con “chicchi” grandi come noci, di vento e pioggia fortissimi che hanno devastato il paesaggio bassaiolo. La tempesta di venerdì ha provocato lo sradicamento di alberi, ha scoperchiato stalle e capannoni, allagare abitazioni e danneggiare automobili e mezzi agricoli.

Il nubifragio ha interessato in particolare la Bassa centrale, specialmente San Paolo, Barbariga, Dello e Offlaga. Ma anche Chiari, Verolanuova e Verolavecchia fino a Seniga. Una striscia di territorio colpita dalla violenza che per fortuna, a parte ingenti danni materiali, non ha avuto conseguenze per le persone. Dopo lo spavento e i primi interventi per “tornare alla normalità” è questo il momento di calcolare i danni: diverse colture sono andate distrutte, tanto che dai sindaci di Offlaga, Dello e Barbariga, oltre che dalla Coldiretti, arriva la richiesta dello stato di calamità.