GARDONE – Pronto soccorso, l’1 ottobre iniziano i lavori per sistemarlo

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Dopo la chiusura del reparto di ginecologia e quindi il punto nascite che obbliga le mamme a dare alla luce i propri figli al Civile di Brescia, la gestione dell’ospedale di Gardone Valtrompia era stata bersagliata di critiche per un servizio importante che se n’è andato (seppur per un crollo delle nascite in via Giovanni XXIII), equilibrato in parte dall’arrivo del Day hospital ematologico.

Esterno ospedale GardoneA questo si aggiunge il Pronto soccorso di cui si parla da mesi per interventi di ristrutturazione di cui ha bisogno e per i fondi della Regione Lombardia contestati per la scarsa entità rispetto a quanto era previsto. Ma adesso c’è una data definita: l’1 ottobre. In quella circostanza, infatti, arriverà per una visita il consigliere regionale della Lega Nord Fabio Rolfi, ma soprattutto dovrebbero (il condizionale è d’obbligo) iniziare i lavori per sistemare e rendere più funzionali le aule del Pronto soccorso e tutto questo tramite un fondo regionale di 1,2 milioni di euro.

Secondo i programmi, i cantieri resteranno aperti fino alla prossima primavera e da aprile-maggio si potrebbero aprire i nuovi spazi del settore, primo punto di accoglienza dell’ospedale gardonese. E ancora il Carroccio sembra essere in prima fila per cercare ulteriori soluzioni di rinnovo del presidio e per valorizzare l’ospedale vecchio.

Tra le idee della Lega Nord c’è quella di trasferire l’Asl locale attualmente presente nel vecchio asilo Beretta, realizzare un hospice e un centro dedicato che si occupi della cura delle malattie degeneranti, tra cui il morbo di Alzheimer. Il problema, però, è la mancanza di fondi per vedere concretizzati questi progetti e per tale motivo il Carroccio locale (in minoranza in consiglio comunale) vorrebbe attivarsi per fare fronte comune con le altre amministrazioni, la Comunità montana della Valtrompia, l’ospedale Civile di Brescia e i privati locali per recuperare risorse.