TREMOSINE – Blitz della GdF: la parola al sindaco

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Grandi perplessità per Diego Ardigò, il sindaco del Comune di Tremosine che ha visto le Fiamme Gialle mettere i sigilli a quasi un’intera frazione del Comune. Ardigò è stato iscritto nel registro degli indagati e sbigottito ha spiegato che sono stati sequestrati perfino i bagni pubblici che sorgono sulla spiaggia e che sono stati finiti circa un mese e mezzo fa. “E’ pazzesco”, ha detto.

Il sindaco ha detto di non capire il provvedimento adottato, che, dal suo punto di vista, è solo una speculazione abusiva della Guardia di Finanza e di tutti gli altri enti interessati. Posti i sigilli al parcheggio interrato, il Comune deve ora affrontare il problema dei parcheggi, stilando urgentemente un nuovo piano di ricollocazione delle auto. Dovrà essere predisposto un piano d’emergenza alternativo. “Il caos è totale – lamenta il sindaco -; ora ci sono auto dappertutto, nei vicoli, nelle piazzette e i turisti si stanno chiedendo cosa stia succedendo”.

Nel lontano 2002 la società Coopsette aveva speso ben 200milioni di euro per acquistare l’area di Campione ed il progetto dell’intervento, firmato dall’architetto triestino con studio a Vienna Boris Podrecca, vedeva la collaborazione della Soprintendenza ai Beni ambientali e Culturali.