Ac Lumezzane, triennale per Galuppini dal settore giovanile

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Quest’estate sarà di quelle da ricordare per Francesco Galuppini: per lui è arrivata l’ora di staccare il biglietto che dà diritto all’accesso del mondo del calcio professionistico. E’ stata dura per l’attaccante bresciano classe 1993 arrivare a firmare il suo primo contratto tra i “grandi”: una sorta di percorso ad ostacoli fatto di coincidenze sfortunate, ma anche colpe proprie che alla fine Francesco è riuscito a superare.

download (5)Arrivando a firmare per il Lumezzane un contratto triennale: “E’ un primo sogno che si realizza – commenta Galuppini – e adesso spero di meritarmi la fiducia di una società che mi ha cresciuto e che ha continuato a credere in me anche quando sembrava che non potessi “arrivare” e dovessi abbandonare l’idea di fare del calcio la mia professione”. La storia di Galuppini nasce e ora continua nella famiglia rossoblù, in mezzo un paio di esperienze lontano dalla Valgobbia. “Sono stato due anni a Genova, sponda Samp. Ho giocato una stagione negli Allievi, poi sono andato in Primavera. Alla fine del secondo anno però non sono stato riscattato: il momento per i blucerchiati era bollente visto che c’era da fare i conti con una retrocessone incredibile che ha cambiato le carte in tavola per tutti”.

Ma c’è il Chievo a credere in Francesco: “A Verona sono stato 6 mesi…Ma non è andata bene nemmeno qui. Stavolta per colpa mia: sono stato sciocco, me la sono giocata malissimo”. Tanto da fargli pensare di non poter coronare il suo sogno del calcio: “C’è stato però il ritorno al Lumezzane e grazie all’aiuto della società oltre che dell’aiuto che mi sono dato da solo cercando di rimettermi sotto al meglio dal punto di vista mentale, sono riuscito a riprendere la strada giusta”. Un anno e mezzo nella Berretti (27 gol nella scorsa stagione) condito da numerose convocazioni in prima squadra.

Con esordio già alla prima dello scorso campionato contro la Reggiana al posto di Mandelli nei minuti finali. La prima da titolare invece in Coppa Italia contro l’Albinoleffe: con tanto di gol. E ora? “Spero di ritagliarmi il mio spazio. Sono molto motivato. L’allenatore sarà Marcolini: non vorrei sembrare un ruffiano, ma se ce l’ho fatta a guadagnarmi queato primo contratto e un’occasione importante, è stato molto per merito suo: mi ha preso sotto la sua ala e mi ha aiutato dandomi parecchi consigli”. Un orgoglio per Galuppini, un orgoglio per la società del presidente Renzo Cavagna che vede approdare in pianta stabile in prima squadra un prodotto del proprio settore giovanile.

1 Commento

  1. Bravo Galuppini, l’importante e’ dimostrare coi fatti di avere l’umiltà necessaria. Sara’ fondamentale tenere i piedi ben saldi per terra senza esaltarsi per i momenti di gloria e senza fare polemiche per le panchine. Il campionato sarà molto lungo… e speriamo di giocarcela fino in fondo per salire!

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