BRESCIA – I décollage di Mimmo Rotella in mostra alla Galleria Ab/arTe

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Alla Galleria di arte moderna e contemporanea Ab/arTe, fino al 27 luglio, è possibile visitare la bella mostra dedicata a uno dei massimi esponenti del Nouveau Réalisme in Italia: “Mimmo Rotella. Il décollage e il cinema”.

download (6)Siamo negli anni ’50, la Pop Art sta ormai germogliando in Gran Bretagna e negli Stati Uniti, con il suo linguaggio visivo che ingloba, filtra e assorbe le immagini di diffusione di massa. Anche in Italia però, negli anni Sessanta, si assiste a un certo corrispettivo della Pop Art americana, tramite alcuni importanti artisti. Uno di questi è senza dubbio Mimmo Rotella, che con i suoi décollage, ovvero frammenti strappati di cartelloni pubblicitari o di manifesti cinematografici poi trasportati e incollati su tela, risultò una specie di via italiana alla Pop Art, anche se difficilmente quest’ultima nel nostro Paese fu caratterizzata dall’uso di immagini della cultura di massa (basti ricordare Mario Schifano e Tano Festa).

Rotella, che sperimentò fino alla morte, avvenuta nel 2006, si inserì nella controversia tra artisti astratti e artisti neorealisti, con i suoi particolari lavori, che lo condussero, non solo ai décoallage, ma anche al frottage e all’Artypo. Lo scegliere e l’impossessarsi di immagini trovate per le strade delle città, per poi trasformarle in opere d’arte, richiama senza ombra di dubbio il ready-made di Marcel Duchamp, cioè l’idea di prendere un oggetto appartenente alla realtà quotidiana ed innalzarlo ad opera d’arte, effettuando, nel caso di Rotella, delle modifiche formali.

Da strumento pubblicitario, l’oggetto in questione entra nel mondo artistico, grazie al ruolo fondamentale dell’artista, che il pubblico deve riconosce. Rotella poi eseguì strappi e lacerazioni per mostrare il consumarsi di quella società che tanto stava cambiando e che tanto era già cambiata, prelevando stralci di vita popolare, con i loro miti e divi del cinema ormai assurti a visioni artistiche.