GARDONE RIVIERA – Le sculture di Gottardi in mostra all’Hotel Savoy Palace

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Il giorno 13 luglio – alle ore 10.00 – presso l’hotel Savoy Palace verrà presentata al pubblico e alla stampa La Venere Mediterranea, la nuova scultura che sarà inaugurata alle ore 11.00 all’ingresso di Gardone Riviera,  e il percorso Bronzo Ferro e fuoco: dal tondo fuso al tondo assemblato, con le sculture in ferro e bronzo dell’artista Giancarlo Gottardi.

L’Amministrazione Comunale ha deciso di acquisire La Venere Mediterranea  per arricchire con un’opera d’arte  l’area appena riqualificata all’ingresso del paese e successivamente dal suo incontro con Gottardi è nata l’idea  di creare un percorso di grandi sculture in bronzo e ferro da collocare nei giardini di Gardone Riviera, una mostra all’aperto che si potrà ammirare fino a dicembre.

La Venere Mediterranea

di lei ha scritto il prof. Mario Guderzo direttore Gipsoteca Antonio Canova nel volume “Oltre il Canova” I, edito da Mondadori:

“Al soggetto della Venere Mediterranea è dedicata una fusione da cui si rileva che quando Gottardi si rivolge alla figura, il suo modo di operare è l’espressione di un’immaginazione prodiga di rimandi ad una purezza espressiva. Pur tuttavia la sua scultura presenta una spontaneità che va sottolineata e che si protende oltre la ricerca, erompendo in modo vitale e coinvolgente”.

Bronzo ferro e fuoco: dal tondo fuso al tondo assemblato

Le altre sculture che con La Venere Mediterranea fanno parte del percorso sono state realizzate attraverso il recupero di materiale di scarto, un riciclo di usato, mediante l’assemblaggio del metallo ferroso in un gioco di fantasia alla ricerca di una qualsiasi forma che dia equilibrio tondo all’emozione.

Partendo dall’ingresso di Gardone si prosegue per corso Zanardelli fino al Casinò dove è stato collocato, sotto una grande canfora,  L’albero della vita. Salendo verso Gardone Sopra nel parco di Villa Alba, nei pressi della biblioteca comunale, è stata installata al centro di una grande fontana riempita di acqua colorata Agorà e, nei giardini sottostanti il municipio, Trojan Horse.

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L’artista Giancarlo Gottardi

Natura e cultura, un connubio vincente da sempre per Gardone amata in passato per il suo paesaggio ed il suo clima non solo da Gabriele d’Annunzio e dal premio Nobel per la letteratura Paul Heyse, ma anche dai pittori Gregorio Sciltian e Hilding Linnqvist e dallo scultore Francesco Messina che per lunghi periodi hanno avuto casa nel nostro Comune. Un modo per rendere l’arte accessibile a tutti, ai turisti,  a coloro che vivono qui o che semplicemente si trovano a transitare sulle nostre strade. Potrebbe essere l’inizio di un nuovo concetto di valorizzazione del territorio  attirare  artisti di alto livello con proposte di esibizioni stagionali in aree all’aperto di particolare bellezza ambientale. Lasciamo a Giancarlo Gottardi l’ultima parola sulle sue opere:

La Venere Mediterranea esprime l’idea della bellezza nella storia classica e contemporanea per delineare nella memoria storica il presente – futuro. Potrete osservare il classico antico nell’arte contemporanea, la metafisica nel divisionismo informale.

L’albero della vita  simboleggia, attraverso la medaglia e il suo rovescio, il valore, le radici e la realizzazione nel lavoro, dove l’indipendenza e l’autonomia diventano un segno di conferma dell’essere. La mappa dell’universo, il senso della ragione e della vita, perché l’uomo ritrovi la sua identità in una dimensione di autodeterminazione.

Agorà scultura simbolo del luogo d’incontro, un contenitore della conoscenza che si delinea attraverso una composizione degli angoli dell’universo, le linee e i movimenti circolari per esprimere il confine della forma: sapere è conoscere, è capire. Attraverso queste linee si definisce il tempo dell’agire e del fare.

Trojan horse che simboleggia nell’idea l’astuzia di Ulisse e nelle linee dinamiche la storia di Elena e Paride.