CREMA – Quattro morti in cantiere edile, Fillea e Camera del Lavoro solidali

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Tragico infortunio ieri a Crema dove quattro giovani operai, rispettivamente di 47, 47, 23 e 20 anni, hanno perso la vita mentre, rientrando dal cantiere di Milano, viaggiavano sul furgone cassonato che si è scontrato con un camion frigorifero. A loro va il nostro pensiero – si legge in una nota diffusa da Fillea Cgil e Camera del Lavoro di Brescia e Cremona – e ai figli che lasciano e alle loro famiglie.

Incidente a CremaI quattro operai erano tutti residenti nel bresciano (Rovato e Roccafranca) e lavoravano alle dipendenze della più grande impresa edile di Cremona, dove vengono ricordati come dei “bravissimi ragazzi”. Considerazione che viene confermata anche dal titolare dell’impresa edile bresciana presso cui avevano lavorato in precedenza, che li ricorda come dipendenti “sempre disponibili”.

La dinamica dell’incidente come le responsabilità sono in via di accertamento, ma resta lo sgomento per le loro vite, andate perdute su quella strada, per quella disponibilità che in tempi in cui prevale la preoccupazione di perdere il lavoro e di mantenerlo ancor quando in presenza di pesanti costrizioni, sembra essere mai sufficiente. Questo fanno pensare i tanti km che stavano percorrendo dal cantiere di Milano, sulla via del ritorno dal lavoro.

Fra loro – continua la nota – tre erano iscritti alla Fillea Cgil di Cremona, sede che hanno frequentato costruendo negli anni rapporti di amicizia. Proprio loro sono fra i quattro primi infortuni mortali registrati dalla Fillea Cgil, nel settore edile cremonese. Salgono invece a 21 le vittime bresciane di infortuni mortali dentro e fuori la provincia di Brescia, dove l’edilizia mantiene il primato.