RODENGO SAIANO – Approvato il bilancio: nuove proposte

0

Visto il periodo di diffusa crisi è stato posticipato il termine ultimo per l’approvazione del bilancio di previsione dei Comuni al 30 settembre.

A Rodengo Saiano l’Amministrazione Comunale guidata dal sindaco Giuseppe Andreoli, però, ha deciso di non avvalersi di questa opportunità concessa dalla legge, ma ha approvato il bilancio di previsione prima della fine di giugno.

Un passo di notevole significato, che è stato spiegato a chiare note dall’assessore al bilancio Diego Meneghello: “Nonostante le criticità che abbiamo dovuto affrontare e il periodo storico di acuta crisi economica, aspetti che hanno inevitabilmente condizionato la stesura del nostro bilancio, abbiamo deciso di assumerci con coraggio le nostre responsabilità per giungere all’approvazione di un documento che non poteva essere procrastinato se non volevamo correre il rischio di trascinare il nostro ente nella più totale provvisorietà.

Fino all’approvazione del bilancio di previsione, in effetti, l’intera attività comunale non solo si trova in seria difficoltà (per non dire completamente bloccata), ma non può attivare parecchie iniziative ed è sempre costretta a portare avanti ogni cosa per dodicesimi, rimanendo, cioè, nei limiti delle somme stanziate lo scorso anno in base ai mesi trascorsi.

In questo senso – è la prosecuzione dell’assessore Meneghello – anche se non è mia intenzione entrare in termini troppi tecnici, l’Amministrazione Andreoli ha scelto di presentare con tre mesi di anticipo sul termine ultimo per l’approvazione un bilancio di previsione che avesse un suo spirito ed una sua logica ben precisi.

Un documento pieno di sacrifici (alcuni tagli anche difficili da accettare), ma ricco di opportunità (investimenti in primis), di soluzioni ai problemi attuali e delle indicazioni per proseguire sulla strada del risanamento (facendo riferimento alla via principale della riduzione dei costi)”.
I principali ostacoli con i quali il Comune di Rodengo Saiano sono indicati altrettanto chiaramente: “Parlando di criticità con le quali ci siamo dovuti misurare, possiamo elencare punti importanti come la sospensione dell’Imu, il rimborso forzoso allo Stato di 445.000 euro che ci sono stati erogati nel novembre 2012 e che poi l’Erario ha chiesto in restituzione (per questo motivo abbiamo promosso un ricorso, insieme ad altri Comuni italiani, al Mef, il Ministero dell’Economia), il divieto di utilizzare gli incassi da oneri da urbanizzazione a copertura delle spese di gestione dell’ente e, dato che non possiamo ovviamente dimenticare, l’eredità ricevuta di un bilancio in totale disequilibrio.

Questi sono stati i punti con i quali ci siamo misurati, ma nonostante ostacoli di tal genere siamo riusciti a presentare ugualmente questo bilancio che ci ha permesso di raggiungere alcuni risultati che meritano in ogni caso di essere sottolineati.
Il primo obiettivo perseguito con grande tenacia – afferma Meneghello entrando nel dettaglio – è un vero e proprio punto di riferimento di questa Amministrazione, più che decisa a ridurre le spese. In questo senso possiamo subito mostrare un tasto che non può non far piacere agli abitanti di Rodengo Saiano, visto che, numeri alla mano, nel 2009 il Comune costava a ciascun cittadino 868 €, nel 2010 771 € per poi scendere nel 2012 a 734 €. Nel 2013 questa cifra si abbasserà ulteriormente e arriverà a 694 €. Un quinto in meno della spesa complessiva per un taglio pari a circa 850.000 € di costi minori. Il secondo, importantissimo risultato raggiunto è il sospirato equilibrio tra le spese di gestione del Comune e le sue entrate. In particolare 565.000 € di oneri di urbanizzazione sommati a 670.000 € di alienazioni patrimoniali coprono perfettamente gli investimenti (per la scuola, la manutenzione delle strade, i parchi pubblici, il potenziamento del centro raccolta rifiuti comunale e così via.

Il nostro bilancio è perfettamente saldo anche dal punto di vista del Patto di stabilità e prosegue con determinazione nella direzione della riduzione dei costi generali e del costo per il mantenimento del debito del Comune che passa dai 710.000 € del 2012 a 649.000 € (senza scordare che se il debito fosse rimasto ai livelli di quando lo abbiamo ereditato in questo momento avremmo dovuto reperire (e mi domando in quale modo avremmo potuto farlo) la bellezza di 320.000 € e avremmo dovuto applicare l’addizionale Irpef al massimo per tutti.images

Proprio parlando di addizionale Irpef possiamo evidenziare un altro risultato prezioso reso possibile da questo nostro bilancio, visto che siamo riusciti a mantenere l’addizionale Irpef allo 0,2 per il reddito base personale di 15.000 € lordi (l’incremento minimo progressivo per fasce di reddito non alla soglia massima dello 0.8, ma limitandoci allo 0,6 e, per di più, riferito alla sola parte di reddito che supera i 75.000 €.

Tra gli spunti che dobbiamo sottolineare, infine, non dimenticherei la conferma della riduzione del 30% del compenso alla Giunta, fortemente voluto per costituire ed impinguare il fondo per i provvedimenti anticrisi per un importo complessivo di 54.000 € a sostengo della nostra comunità.

E’ per questo che, anche se ci sarebbero ancora molte cose da dire per analizzare un documento come il nostro bilancio di previsione, ma, pur rimanendo a completa disposizione di tutti coloro che desiderano informazioni più dettagliate, mi permetto di ribadire l’importanza di questa approvazione alla quale siamo giunti con tempestività e coraggio, ma anche con senso di responsabilità e grande attenzione per consentire alla nostra Amministrazione Comunale la possibilità di operare e di mettersi in prima fila per guidare la ripresa della nostra comunità in un periodo storico così difficile”.