VALCAMONICA – Accesso ai contributi per le piccole botteghe di paese

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Prima dell’era della grande distribuzione, dei supermercati, degli ingrossi e dei centri commerciali, i beni di prima necessità e non solo venivano acquistati presso piccole botteghe, sparse nei territori locali. Botteghe di paese che per decenni hanno caratterizzato il tessuto commerciale e sociale di moltissimi paesi e che ora rischiano di scomparire, non potendo reggere la concorrenza diretta dei superstore.

Valcamonica bottegheMa le botteghe sono tradizione, sono storia, sono una rete sociale che lega i membri di un paese: così, la Comunità montana e il consorzio Bim di Valcamonica hanno redatto e promosso un bando a tema finanziato con 150 mila euro per sostenere le cc.dd. attività di vicinato. Il bando si prefigge da un lato l’obiettivo di tutelare la piccola distribuzione nei comuni di gronda, da un altro quello di riqualificare ed eventualmente mantenere le strutture che già sono presenti sul territorio, oltre a quello rivitalizzare il tessuto commerciale. Non manca nemmeno l’intento di riqualificare la forza lavoro in seguito al fenomeno dello spopolamento delle valli alpine e a una evidente fase di ricambio generazionale.

Per ottenere i contributi stanziati dagli enti comprensoriali, che devono essere utilizzati per migliorie e abbellimenti funzionali dei punti vendita, gli esercenti interessati devono avere alcune caratteristiche, come per esempio l’operare in un comune o in una frazione con una popolazione residente inferiore ai mille abitanti, in realtà urbane collocate a una altitudine superiore ai 350 metri di quota. Il bando si chiuderà il prossimo 9 settembre.

Per maggiori informazioni: Comunità montana o sul Bim.