REZZATO – “Potevo essere io” in scena per Acque e Terre Festival

0

Domani sera, alla Cascina San Giacomo (località San Giacomo 11) si terrà in anteprima nazionale lo spettacolo “Potevo essere io” , nella cornice di “Acque e Terre Festival”. Alle 21.15 sarà quindi possibile assistere allo spettacolo vincitore del bando NeXtwork Teatro dell’Orologio /Kilowatt Festival di Renata Ciaravino, disegno luci Carlo Compare , video e scelte musicali Elvio Longato , organizzazione Anna Sironi, produzione Compagnia Teatrale Dionisi.

Arianna Scommegna“Potevo essere io” è basato su un’intensa drammaturgia originale scritta da Renata Ciaravino e prodotto dalla Compagnia Teatrale Dionisi. Sul palco Arianna Scommegna, che ha già presentato, anche nella provincia di Brescia, alcuni studi preliminari e che domani sera sarà protagonista dell’allestimento definitivo dello spettacolo, presentato per la prima volta sui palchi italiani proprio all’interno del cartellone dei Viaggi di Acqua.

“Potevo essere io” è uno spettacolo dedicato al bambino che ognuno di noi è stato e che non smetterà di essere, a chi è sopravvissuto all’infanzia e della cui sacralità ha saputo ben poco. Quegli stessi ragazzi che poi sono cresciuti, ognuno procedendo alla cieca cercando di salvarsi. Lo spettacolo è il racconto, ambientato nella periferia milanese degli anni ’70-’80, di una bambina e di un bambino che diventano grandi partendo dallo stesso cortile.

Due partenze uguali, con gli stessi presupposti, ma due finali diversi, con in mezzo lo scorrere della vita. Chi racconta è la bambina, che cerca di capire insieme allo spettatore cosa sono state queste due storie e se veramente si sono differenziate, o sono state solo due modi di vivere lo stesso sconcerto. In Potevo essere io la commedia irrompe nella tragedia con leggerezza. Non è uno spettacolo di narrazione pura, perché in scena ci sono anche quelle persone-personaggi che hanno attraversato la vita dei due protagonisti. L’allestimento è scarno: parole e pochi oggetti, ma accanto alle parole ci saranno alcuni video. Un accompagnamento intimo, su supporti leggeri, in cui il bambino che ognuno di noi è stato è lì, sgranato, e in super 8.

Ingresso libero e gratuito fino ad esaurimento dei posti disponibili. Informazioni generali e sulla fruibilità degli spazi per i portatori di handicap: mail e sito internet. Informazioni specifichepresso l’Ufficio Cultura dei Comuni del Festival.