MILANO – Legambiente contro BreBeMi. Balotta: “Opera inutile e le imprese chiudono”

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Il closing finanziario di BreBeMi siglato in questi giorni, cioè verso la  fine dei lavori, dimostra che non si tratta di un vero project financing. Secondo questo meccanismo finanziario i lavori dovevano partire solo con tutta l’opera finanziata. Si tratta invece di un’opera a debito che non riuscirà, nei tempi prestabiliti della durata della concessione – si legge in una nota diffusa da Dario Balotta, responsabile dei Trasporti per Legambiente Lombardia – a far rientrare l’enorme capitale investito di 2,4 miliardi. Nonostante le FS “girino” 220 milioni, il 9% dei costi, all’autostrada per poco comprensibili opere di parallelismo.

Lavori su BreBeMiIl costo per chilometro è di 38 milioni, un vero record. Negli ultimi tempi la rete autostradale ha perso quote di veicoli al ritmo del 10% annuo, le prospettive non sono rosee neppure per i concessionari che hanno già ammortizzato le reti, come la concorrente A4 Milano-Venezia, figuriamoci se saranno rispettate le previsioni gonfiate per giustificare l’investimento di 80 mila veicoli al giorno sulla BreBeMi. Calo del traffico, A4 decongestionata e ben transitabile con le quattro corsie, pedaggi che saranno tripli rispetto ai concorrenti e arrivo a Milano in piena campagna perché la tangenziale est esterna non sarà pronta, rendendo sottoutilizzata la Brebemi che solo nel migliore dei casi arriverà a 10 mila veicoli al giorno per senso di marcia.

La BreBeMi in realtà punta sul traffico locale e sui brevi tragitti nella bassa. Perché i pendolari forzati dell’automobile debbono pagare il pedaggio per recarsi al lavoro dopo aver pagato alla regione un salato bollo auto?- si chiede ancora Balotta. Le banche hanno preferito congelare il credito sulla BreBeMi piuttosto che finanziare piccole imprese e famiglie. Quando sarà pronta, avremo migliaia di imprese in meno sul territorio lasciate sole a fallire dagli istituti di credito che hanno fatto una scelta politica rispetto a quella economica di soddisfare i bisogni delle nostre aziende. Difficile pensare che la competitività del territorio dipenda da 5 minuti in meno di tempi di percorrenza tra Milano e Brescia. Brebemi lascerà inoltre le macerie sul territorio con decine e decine di aziende agricole chiuse o sventrate – conclude Balotta – un patrimonio agricolo che perderà redditività e 400 ettari di suolo cementificato.