BRESCIA – Ecodem vs l’autostrada della Valtrompia. Meglio la metro

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Il progetto dell’autostrada della Valtrompia è vecchio di cinquant’anni, in una situazione economica in cui 500 milioni di euro per cinque chilometri da San Vigilio di Concesio a Sarezzo sono troppi e in un periodo in cui il traffico è calato mediamente del 20-30%. Meglio, quindi, puntare su altre soluzioni più sostenibili ed ecologiche, come il prolungamento della metropolitana o la rotaia, insomma, una revisione del trasporto pubblico urbano.

EcodemQuesta è l’analisi degli Ecodem, gli ecologisti democratici bresciani che pochi giorni fa si sono trovati alla fermata della stazione metro di San Faustino, in città, proprio per parlare dell’infrastruttura di cui si parla da decenni e che la Valtrompia, i primi cittadini fra tutti, chiedono per risolvere i problemi del traffico su una delle arterie più frequentate della provincia. Poche settimane fa, infatti, lo ricordiamo, i sindaci della valle avevano fatto un presidio con la stampa per chiedere un’alternativa alla Sp345, minacciando la discesa in piazza con i valtrumplini.

E subito dopo sono arrivati i commenti di Mauro Parolini, capogruppo del Pdl in Regione Lombardia e che ha seguito la situazione quando era in provincia, poi l’assessore regionale all’Urbanistica e Territorio Viviana Beccalossi e Palazzo Broletto che minaccia di portare la Serenissima in tribunale se non sbloccherà i primi fondi per le opere e gli indennizzi per gli espropri. Ma gli ecologisti democratici sembrano voler puntare su un’altra direzione, più sostenibile.

Paolo Vitale, portavoce del sodalizio, parla di un progetto antiquato, rivisitato decine di volte negli ultimi decenni e che porterebbe a un elevato consumo di suolo. Ecco allora una soluzione. “La Valtrompia può fare come altri paesi vicini – ha detto in conferenza stampa – che senza costruire strade e nuove infrastrutture sono riusciti a sistemare la viabilità. Per esempio, la metro. Oggi il capolinea nord della linea leggera è a al Villaggio Prealpino, alle porte della valle. Da qui si può prolungare verso Sarezzo”. La parola d’ordine degli Ecodem è green economy, sostenibilità e la possibilità di destinare l’investimento su altre opere simili e non su una nuova strada.