CAPO DI PONTE – Maestra accusata di maltrattamenti: si difende ai giudici

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Sul banco degli imputati la maestra della scuola elementare Pietro da Cemmo di Capo di Ponte Aurelia Antonella Capozzo, accusata dal pm Ambrogio Cassiani di aver maltrattato i suoi alunni con schiaffi, scappellotti, tirate di orecchie e di capelli, lanci di astucci, punizioni sproporzionate. Dopo l’udienza finalizzata all’audizione dei testimoni, i giudici hanno deciso di ascoltare l’imputata: la donna ha spiegato quello che ha definito il suo metodo educativo; un metodo severo, ma a suo giudizio privo di offese e maltrattamento.

Capo di Ponte maestraL’imputata è stata sentita lunedì 24 giugno, affiancata dagli avvocati Ennio Buffoli e Luisella Savoldi. Ha spiegato che gli scappellotti dati agli alunni erano un modo per rimarcare la bontà dei loro compiti, una sorta di complimento lungi da considerarsi quale elemento volto ad umiliare gli studenti. La maestra ha spiegato al giudice Pagliuca che era sua abitudine strappare le pagine dei quaderni in presenza di errori e ha spiegato ognuno degli episodi che le sono stati contestati dalla procura. In aula sono state sentite anche la bidella e altre insegnanti della scuola camuna, che hanno smentito il fatto che l’imputata desse schiaffi ai piccoli. Tesi confermata anche dal vicepreside, attualmente in pensione. La prossima udienza è stata fissata per il 14, data in cui saranno sentiti altri testimoni della difesa e sarà aperta la discussione.