APRICA – Liscidini in soffitta. Il nuovo depuratore sarà a Tresenda

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Il sindaco di Aprica Carla Cioccarelli ha annunciato stamattina in conferenza stampa l’avvio dei lavori per la realizzazione del collettore fognario Aprica-Tresenda. Una volta realizzato (tempo dieci mesi compresi gli imprevisti), gli scarichi di almeno mezza Aprica supereranno il vetusto depuratore di Liscidini, a ovest dell’abitato, per confluire a Tresenda nel collettore principale che trasporta anche quelli dei Comuni di Tirano, Villa di Tirano, Bianzone e Teglio direttamente al depuratore di San Giacomo di Teglio. Alla presenza della giunta comunale, del progettista Berdini e del titolare dell’impresa Cerri che si è aggiudicata l’appalto dei lavori, Cioccarelli ha esordito.

La conferenza stampa sul luogo dei lavori
La conferenza stampa sul luogo dei lavori

“A un anno e un mese dal mio secondo mandato si completa la scommessa fatta nell’aprile 2007, quando decidemmo di spostare la depurazione delle acque di scarico dell’Aprica dal depuratore di Liscidini al collettore di media valle. In tutto questo tempo non è praticamente trascorsa una settimana senza che vi fosse qualche passo formale o sostanziale da compiere”. La prima cittadina di Aprica ha poi proseguito con i ringraziamenti d’obbligo a quanti hanno consentito e favorito l’avanzamento del lungo iter burocratico, primo fra tutti l’ex presidente della provincia di Sondrio, Fiorello Provera. Attraverso le sue funzioni fu possibile la proroga del finanziamento in un primo tempo destinato all’adeguamento dell’attuale impianto, come aveva ottenuto e pensato di fare l’amministrazione Bosoni, intenzione confermata dalla successiva amministrazione Plona.

Ringraziamenti poi per l’assessore Severino De Stefani, che ha appoggiato la richiesta di finanziamento dell’opera e ha aiutato l’accompagnamento dell’iter in Regione Lombardia, con la modifica del Ptua. Ringraziamenti all’amministrazione comunale di Teglio, sul cui territorio passerà buona parte del nuovo collettore e che per questo, al pari di Aprica, ha dovuto approvare la relativa variante urbanistica. Quindi ai Comuni di Tirano, Bianzone e Villa, che fanno parte della società Media Valle. È in corso da parte della società un progetto di riduzione delle acque bianche nel collettore, che in occasione di forti piogge porta al collasso del depuratore. Lo stesso sta facendo Aprica, per conto suo, in particolare per le acque di frazione Dosso, anche se la stazione turistica già separa il 90% delle nere dalle bianche, evitando di inviare queste ultime al depuratore. Ringraziamenti anche per l’attuale presidente della Provincia, attivatosi per mantenere e ristrutturare i fondi destinati all’opera in questi anni.

Menzione, infine, per il progettista, gli assessori e i tecnici locali. Carla Cioccarelli ha affrontato nel suo lungo intervento un po’ tutti gli aspetti della costruzione dell’opera, compresi quelli che potrebbero far sorgere difficoltà per la viabilità. Parte dei lavori, infatti, interesseranno direttamente la Ss 39 in zona Belvedere, per cui bisognerà stilare un crono-programma che preveda l’esecuzione di quella parte in periodi turistici di bassa stagione. Riguardo ai costi dell’opera, si parla di un contratto di poco più di 2 milioni di euro. Il contributo pubblico che include anche i lavori in questione è di 3 milioni, ma finanzia due lotti: il primo di verifica e riduzione dell’immissione di acque bianche sui cinque Comuni e il secondo, appunto, il collettore aprichese. Intanto, l’attuale depuratore continuerà a funzionare. Riguardo alla parte del paese che ha il displuvio a est, Aprica scarica nel depuratore di San Pietro di Corteno Golgi, Comune con il quale esiste da tempo una collaborazione su questo e altri versanti. Ultimo pensiero del primo cittadino di Aprica rivolto al futuro. “Tra un anno circa la contrada Liscidini, grande balcone sulla media e bassa Valtellina, sarà liberata da un’infrastruttura che ne precludeva la migliore fruizione e già si sta pensando a cosa si potrà fare al suo posto”.