BRESCIA – Lavori BreBeMi, prima tranche 753 mln, 600 mln da Banca Europea Investimenti

0

Questa mattina l’assessore alle Infrastrutture e Mobilità della Regione Lombardia, Maurizio Del Tenno, accompagnato dal presidente di Brebemi Francesco Bettoni ha visitato i cantieri del tratto bresciano della nuova autostrada per verificarne lo stato di avanzamento. Hanno partecipato alla visita, tra gli altri, l’amministratore delegato di CAL Giulio Rognoni e alcuni dei maggiori soci di Brebemi. Dopo la visita ai cantieri si è tenuta una breve conferenza stampa nel corso della quale l’assessore Del Tenno ha espresso “compiacimento per lo stato di avanzamento dei lavori, da cui emerge con evidenza che gli stessi sono in fase di completamento”.

Egli ha inoltre sottolineato che “BreBeMi rappresenta un primato non solo in Lombardia ma in Europa: si tratta infatti della prima autostrada in Europa, di tipo green field, realizzata in project financing puro. E’ una attestazione di cui andare fieri perché si riconosce la professionalità e la capacità di tutti coloro che hanno permesso questo risultato ma è anche il riconoscimento dell’affidabilità attuale e dei prossimi anni del sistema economico e istituzionale della Lombardia. La nostra regione ha bisogno di opere come questa, fondamentali per lo snellimento del traffico e il rilancio dei territori attraversati, aree strategiche per la competitività di tutto il sistema lombardo con ricadute positive sull’intera economia del paese”.

Franco Bettoni, presidente di BreBeMi
Franco Bettoni, presidente di BreBeMi

Nel corso della conferenza il presidente Bettoni ha affermato che “l’erogazione della prima tranche di finanziamento, avvenuta a seguito del closing dello scorso 25 marzo, garantisce il rapido proseguimento dei lavori, già al 70%, nel rispetto del crono programma che prevede l’apertura dell’autostrada nel mese di luglio 2014. Inoltre Bettoni ha precisato “che si sta lavorando per l’apertura anticipata di un primo tratto di autostrada di 25 km tra la Sp 19 e il casello di Fara Olivana, che porterebbe significativi benefici viabilistici per il traffico veicolare locale”.

Bettoni ha sottolineato che “la prima erogazione è appena intervenuta per un importo complessivo di 753.256.317 euro, 600 milioni dei quali da parte di Banca Europea degli Investimenti con l’importo più alto in Europa da 15 mesi a questa parte. Il restante ammontare dell’erogazione è avvenuta attraverso Cassa Depositi e Prestiti SpA e un pool di  banche composto da Intesa Sanpaolo, Unicredit, Centrobanca e adesso Ubi, Mps Capital Services, Credito Bergamasco SpA e con la presenza, in qualità di garante, di Sace Spa”. Il presidente Bettoni ha poi concluso il suo intervento con alcuni significativi dati riguardanti espropri e pagamenti:

Superfici
Aree interessate da espropri e asservimenti: 1.287 ettari, dei quali 960 riguardano l’autostrada (592 ettari per il sedime e 368 per mitigazioni ambientali e opere idrauliche minori), 240 riguardano la viabilità ordinaria compensativa e 87 l’area interposta con la linea ferroviaria AC. Ad oggi le attività di acquisizione sono praticamente completate (85% delle superfici complessive e 96% delle aree autostradali). A breve saranno avviate anche le procedure di occupazione dell’area interposta tra l’autostrada e la linea ferroviaria, in cui Brebemi, a seguito di un apposito accordo con RFI, procederà anche per quanto riguarda le aree di competenza dell’operatore ferroviario, riducendosi in tal modo i disagi per le ditte interessate. Superfici interessate da occupazioni temporanee: 431 ettari (alla fine dei lavori verranno restituite ai proprietari nello stato “quo ante”). Fabbricati soggetti a demolizione: 51

Pagamenti
Le 1.401 ditte (1.358 per i terreni e 43 per i fabbricati) che hanno sottoscritto gli accordi di cessione bonaria, hanno ricevuto pagamenti per un ammontare complessivo di 178 milioni di euro (143 per i terreni e 35 per i fabbricati), corrispondente all’88% delle indennità concordate (202,2 milioni di euro) e al 73% del valore totale delle indennità stimate. Inoltre sono in corso le procedure per il pagamento della restante quota di 24 milioni di euro (12% del totale) delle indennità accettate che, fatto salvo il positivo esito delle verifiche sulla prescritta documentazione di legge, verranno tutti corrisposti a partire dal prossimo mese di luglio. A questi importi vanno aggiunti altri 10 milioni di euro depositati alla Cassa DD.PP. relativamente a ditte che non hanno accettato l’accordo bonario, buona parte dei quali sono stati svincolati e ritirati dalle ditte stesse.