GUSSAGO – Progetto Lograto: Gussago è tra i comuni interessati alla ricerca

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Il progetto per la ricerca di gas metano è stato presentato al Ministero dello Sviluppo Economico e alla Regione Lombardia. Proponente è la società Exploenergy di San Donato Milanese.

In seguito al  via libera della Commissione per gli Idrocarburi e le Risorse Minerarie del Ministero, adesso la pratica è all’esame della Regione per la compatibilità ambientale.

How-Fracking-Works-smallLo scorso 14 marzo 2012, la società Exploenergy di S. Donato Milanese ha proposto il progetto, “Lograto”, che intende svolgere nell’area un programma esplorativo per individuare e sfruttare accumuli di gas metano potenzialmente presenti nel sottosuolo», custoditi dalla roccia serbatoio.

Il sottosuolo interessato dagli studi della società è pari a 289 kmq, ed interessa 35 comuni, Gussago compreso: Azzano, Bagnolo, Berlingo, Brandico, Brescia, Capriano, Castegnato, Castel Mella, Castelcovati, Castrezzato, Cazzago S. Martino, Chiari, Coccaglio, Comezzano-Cizzago, Corzano, Dello, Flero, Gussago, Lograto, Longhena, Maclodio, Mairano, Orzinuovi, Orzivecchi, Ospitaletto, Pompiano, Poncarale, Roccafranca, Roncadelle, Rovato, Soncino, Torbole Casaglia, Torre Pallavicina, Travagliato, Trenzano.

Il progetto si divide in due parti:La prima ha uno scopo conoscitivo del sottosuolo, si tratterebbe di analizzare i dati geologici, le stratigrafie dei pozzi perforati in passato e le linee sismiche già registrate, inoltre potrebbero essere effettuate nuove analisi, attraverso l’uso di esplosivo oppure di masse battenti del peso di alcune tonnellate appoggiate o lasciate cadere sul terreno, che producono onde elastiche, in base al tempo di ritorno in superficie delle onde riflesse è possibile determinare le caratteristiche del sottosuolo.
La seconda parte del progetto vedrebbe la realizzazione di un pozzo esplorativo, fra i 1.600 e i 2.000 metri di profondità.

La società fa sapere: “per eventuali perforazioni, è prevista una diversa procedura di autorizzazione da parte della Regione Lombardia e del Ministero dello Sviluppo Economico. Lo studio presentato per la verifica di impatto esclude qualsiasi ripercussione negativa della ricerca sull’ambiente”.

Foto tratta da "Gussago News"
Foto tratta da “Gussago News”

Non mancano però le polemiche in merito a questo progetto.

L’on. Alfredo Bazoli e l’on. Miriam Cominelli, del Partito democratico, hanno richiesto delle spiegazioni ulteriori in merito al progetto, i due deputati sono interessati a sapere: “durante le ricerche del gas Exploenergy userà la tecnica delle trivellazioni orizzontali, tipica del fracking ovvero la fratturazione idraulica degli strati rocciosi che trattengono il gas. Questo metodo, scrivono i parlamentari bresciani, sfrutta la pressione dei liquidi per provocare fratture negli strati rocciosi più profondi del terreno per agevolare la fuoriuscita dei gas presenti nelle formazioni rocciose per consentirne un recupero più rapido e completo.
Esso viene utilizzato soprattutto per estrarre metano, gas non facilmente estraibile con le tecniche tradizionali a trivellazione verticale.
Questa procedura, però, secondo Bazoli e Cominelli, è altamente inquinante poiché gli agenti chimici e liquidi utilizzati per spaccare, impermeabilizzare e tenere aperte le rocce hanno come risultato diretto sull’ambiente la contaminazione dei terreni e delle falde acquifere.
 Il gas naturale sprigionato durante le perforazioni è anche causa di inquinamento atmosferico. Inoltre, si aggiunge il pericolo relativo alla generazione di micro-sismi causati dall’attività di fatturazione”.