BRESCIA – Benessere, Massetti contro irregolari: Danno a imprese

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Un acconciatore o un’estetista su dieci a Brescia esercita la sua professione abusivamente. L’Osservatorio di Confartigianato ha calcolato – per questo – un impatto di 18 milioni di euro sull’economia del settore nella sola Brescia. Il risultato è emerso da uno studio sul tema che ha stimato la portata e il valore economico della concorrenza sleale determinata da parrucchieri_foto_pepifenomeni di abusivismo e lavoro irregolare nel settore acconciatura ed estetica. A Brescia il tasso di abusivi sul totale degli operatori del settore è del 9,4%. L’impatto economico dell’abusivismo e del lavoro irregolare sul settore è stimato a Brescia in 18 milioni di Euro: significa che ciascuna famiglia bresciana spende ogni anno 34,2 euro con operatori del settore che esercitano abusivamente la professione.

Sottolinea il presidente Eugenio Massetti: «Sempre di più le attività abusive stanno proliferando non solo nella nostra città, ma in tutta l’Italia. L’impegno di Confartgianato è quello di sensibilizzare tutte quelle persone che vanno a sottoporsi a trattamenti di bellezza in casa di gente non qualificata, correndo concreti rischi per la salute, perché non vengono usati strumenti idonei e prodotti certificati. È un danno economico molto rilevante – prosegue Massetti – ed è necessario combattere l’abusivismo per restituire valore agli acconciatori ed estetisti che lavorano con professionalità e competenza, tutelando la salute dei clienti. Le prestazioni a buon mercato degli operatori abusivi non garantiscono competenza, qualità e aggiornamento professionale, non si ha la certezza del rispetto delle condizioni igienico sanitarie a tutela della salute, né si ha la sicurezza assicurata invece nei saloni autorizzarti. Le normative vigenti sono molto restrittive – per chi le rispetta! Elevati sono gli standard igienico sanitari da tenere, gli ambienti autorizzati dall’Asl, strumenti sterilizzati o monouso, assunzione di personale qualificato, corsi di aggiornamento, apparecchiature a norma, corretto smaltimento dei rifiuti. Tutte caratteristiche che i centri qualificati hanno e gli abusivi, no».

I numeri del settore a Brescia. Al I° trimestre 2013 le imprese artigiane dei Servizi di parrucchieri e altri trattamenti estetici sono in totale 2.845, con un calo di -42 attività rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (2.887) e una variazione negativa del 1,5%. Le imprese artigiane bresciane dei Servizi di saloni di parrucchieri e barbieri sono 2.111 e dal I trimestre 2012 al I trimestre 2013, con un calo di -22 attività, registrando un calo dello 1% (erano 2.133).

Sono invece 655 le imprese artigiane bresciane dei Servizi di istituti di bellezza e registrano la chiusura di 14 attività, con una variazione negativa del 2,1% nei primi tre mesi dell’anno 2013 rispetto ai primi tre mesi del 2012 quando si contavano 669 attività in questo settore. In questo settore Brescia è l’unica provincia lombarda in cui si è registrato un calo.

Nel I trimestre 2013, a Brescia sono coinvolti nel comparto artigiano dei Servizi dei parrucchieri e di altri trattamenti estetici 5.029 addetti e 1.960 dipendenti.

A gran voce Confartigianato consiglia di affidarsi a professionisti del settore nei quali si può trovare sempre qualità e sicurezza, perché investono costantemente nella loro formazione professionale e, soprattutto, perché svolgono l’attività in ambienti autorizzati.