ALTO GARDA – Depuratore: è stato scongiurato il rischio della chiusura

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Un sospiro di sollievo: il depuratore dell’Alto Garda, il quale tratta i reflui di Limone, Tremosine e Gargnano, non chiuderà. Realizzato in una galleria dismessa a fianco della 45bis, in località Largo dei Minatori al Porto di Tremosine, il depuratore era da tempo inaccessibile per gli automezzi a causa delle frane del 29 novembre e del 5 dicembre scorsi. Il materiale franato non è ancora stato rimosso e il funzionamento della struttura stava per essere compromesso.

Alto garda depuratoreOra tale pericolo è scongiurato perché è stato siglato un accorda con l’Anas per accedere all’impianto della zona nord rimuovendo un tratto di guard rail. A rendere nota la cosa è stato Francesco Risatti, il sindaco di Limone, che ha aggiunto che l’autorizzazione avrà una validità di 8 mesi ed ora i camion potranno passare dalla galleria e trasportare all’esterno i fanghi delle lavorazione.

Resta tuttavia un ulteriore problema da risolvere: in prossimità dell’accesso principale del depuratore sono franati circa 850 metri cubi di massa rocciosa instabile, in precario equilibrio sul versante della montagna. La zona deve essere messa in sicurezza ma i tempi, come ha spiegato Risatti, non saranno dei più brevi perché dovranno essere attesi i fondi regionali. I lavori di messa in sicurezza andranno a costare circa 300mila euro, una somma consistente di denaro.