VALCAMONICA – Scarse nascite e forte crisi: ci sono pochi iscritti all’asilo

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La causa principale del crollo degli iscritti agli asili camuni è la crisi economica, dalla quale deriva l’impossibilità delle famiglie, spesso formate da padri e madri disoccupati, di far fronte al costo delle rette, divenute insostenibili.

Valcamonica asiloLe difficoltà economiche in cui le famiglie versano finisce quindi con l’andare a discapito della formazione e della socializzazione dei loro figli.  Daniele Gazzoni, il segretario comprensoriale della Cgil, ha spiegato che le rette non sono cifre impossibili: comprensive di buoni mensi vanno dai 150 ai 200 euro a bambino. In Valcamonica il problema si fa sentire principalmente negli asili nido, così i Comuni che li gestiscono hanno già provveduto ad abbassare i costi e ad aprire le porte anche ai piccoli dei paesi confinanti. Ma ridurre i costi delle rette implica necessariamente anche l’abbassamento della qualità del servizio, oltre al taglio del personale.

L’asilo di Darfo, attualmente, ha un numero di iscritti tale da coprire circa la metà dei posti disponibili e la direzione ha optato per ridurre i costi della retta, che da 520 euro dello scorso anno è scesa ai 370 euro attuali. Luigina Gaioni, l’assessore comunale ai Servizi Sociali, ha spiegato che la struttura sta attraversando un periodo difficile e che, nonostante la riduzione dei costi, la crisi permane.

Un’altra tendenza che si sta registrando nelle scuole materne è quella del ritiro dei piccoli all’ora di pranzo per poter risparmiare sul costo della mensa.

I Comuni della Valcamonica hanno introdotto il sistema di pagamento in base all’indice di reddito Isee, nella speranza che a settembre si possano fornire alle famiglie risposte concrete, in grado di garantire istruzione e crescita culturale.