PARATICO – Consumo di suolo sulla costa del lago d’Iseo: è polemica

0

“Consumo anche questo?”. E’ la domanda provocatoria che la Goletta dei Laghi, in questi giorni sull’Iseo, ha lanciato oggi da una piccola area verde di Paratico, il Comune in provincia di Brescia che più si è distinto negativamente per il consumo di suolo tra quelli rivieraschi.

Gli ambientalisti hanno assunto le vesti di muratori e hanno allestito una breve scenetta con mattoni, cazzuole e altri strumenti per denunciare l’incredibile crescita della cementificazione negli ultimi anni.

5Dario Balotta, presidente del circolo Legambiente Basso Sebino, denuncia: “Sono in costruzione nuovi edifici a lago per 9.400 metri cubi (gli edifici nella foto),  60mila metri cubi sono anche in costruzione nella zona umida “delle lame” e proprio in questi giorni il consiglio comunale ha approvato un nuovo intervento per 5.500 m3.
Senza contare l’area ex Montaldo Griffoni in cui saranno insediati altri 43mila metri cubi è vero che in questo caso si è recuperata un’area dismessa ma è anche vero che le altezze sono superiori al consentito.”
I dati diffusi dagli ambientalisti mostrano dal 1999 al 2009 un aumento delle aree urbanizzate a Paratico del 14,8%, pari ad oltre 26 ettari. Più del 35% del territorio è consumato, oltre il 60% di quello utile. Davanti ad uno dei cantieri aperti di recente in riva al lago, nella zona compresa tra la Nautica Bertelli e la Nautica Foiadelli, il Cigno Verde ha manifestato la propria indignazione srotolando lo stricione “Che vergogna!”.

“Negli ultimi anni questa zona è diventata un villettificio. Nonostante la crisi e la quantità di alloggi vuoti, si continua a costruire – rimarca Dario Balotta -. Per quale necessità? L’unico effetto è la saturazione di ogni spazio libero, rendendo pesantissimo l’impatto ambientale del cemento sul Sebino”.
E’ purtroppo tutta la costa del lago d’Iseo ad essere sottoposto alla minaccia continua della cementificazione: nei 16 comuni rivieraschi delle provincie di Brescia e Bergamo tra il 1999 e lo stesso 2007 si è urbanizzata una quantità di territorio pari a 146 ettari, più di 60 metri quadri al giorno. La superficie urbanizzata complessiva ammonta, secondo i dati del 2007, a ben 2168 ettari, pari al 12,4% del territorio, un valore non distante dal dato medio provinciale di Brescia (11,3%) e Bergamo (13,9%).6

Eclatante anche il caso di Monte Isola, dove sono decine gli edifici sfitti ma l’attività di costruzione edilizia non accenna a fermarsi.
Spicca poi negativamente la frazione di Clusane nel Comune di Iseo, dove l’area del canneto, biotopo che in primavera accoglie la specie protetta di rospo bufo bufo, farà spazio ad un villaggio turistico.
Un insediamento che in un sol colpo distruggerà l´unico
corridoio ecologico ancora esistente nel tessuto urbano tra il monte Alto e la riva bresciana del Sebino.
“La tutela delle aree lacustri deve diventare un imperativo per tutti i comuni del lago – chiosa Barbara Meggetto, portavoce della Goletta dei Laghi -. L’eccessiva urbanizzazione è una delle cause dell’inquinamento, dell’ impoverimento delle biodiversità e del peggioramento del bacino sotto il profilo paesaggistico. Il lago d’Iseo perde in competitività turistica se non mette un freno alla cementificazione e se non si attuano scrupoloso politiche sostenibili”.