BRENO – Chiude il tribunale: il Terzo Settore si fa delle domande

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Al Terzo Settore di Valle Camonica appartengono numerose realtà locali e alla luce della volontà istituzionale di chiudere la sezione distaccata di Tribunale di Breno hanno deciso di scrivere una lettera indirizzata ai sindaci camuni, al presidente del Consorzio BIM, al presidente della Comunità Montana di Valle Camonica, al presidente della Conferenza dei sindaci, alle organizzazioni sindacali territoriali, al direttore generale e al direttore sociale ASL Vallecamonica-Sebino, ai consiglieri regionali, ai deputati e senatori eletti nei collegi bresciani. Di seguito il testo:

Breno tribunale“Il caso della prossima chiusura del Tribunale di Breno ha spinto il Forum del Terzo Settore a porsi alcune domande e a cercare delle soluzioni per provare a dare voce a chi voce non riesce ad avere. Sebbene il Forum sia sempre stato favorevole ai tagli della spesa pubblica per quei settori che portano improduttività e sprechi, nel caso della prossima chiusura del Tribunale di Breno invece, pensiamo che i tagli porterebbero più danni che benefici.

Ricordiamo che da tre anni è in corso in Valle Camonica e a livello regionale un’azione di sensibilizzazione relativa ai nuovi strumenti normativi (legge 6/2004) legati alla protezione giuridica delle persone in stato di fragilità. Questa campagna, nota come Amministratore di Sostegno, è di interesse per circa 5.000 abitanti della Valle Camonica e prevede che la nomina dell’Amministratore di Sostegno ed eventuali ricorsi vengano inoltrati per ora al Tribunale di Breno.

La chiusura del distaccamento di Breno porterebbe tutto in carico al Tribunale di Brescia. Una situazione che è già di per sé delicata rischia dunque di complicarsi ulteriormente senza un Tribunale in Valle Camonica e potrebbero essere fortemente compromesse tutte le sinergie messe in atto ad oggi dal terzo settore, dall’ufficio di protezione giuridica dell’ASL e dai servizi sociali comunali. Vorremmo porre luce sul fatto che le risorse spese nella sola Valle Camonica per il progetto di sensibilizzazione sull’amministratore di sostegno e la costante operosità dei volontari nella gestione di servizi informativi e di supporto possono essere misurati negli ultimi tre anni in oltre 200.000 € di valore.

Gli spostamenti dalla Valle a Brescia porterebbero a dei costi aggiuntivi in termini di tempo, di costi di mezzi pubblici e privati oltre che a disagi fisici e psicologici per le persone già fragili di per sé. Siamo sicuri che la chiusura del Tribunale porterebbe veramente un risparmio economico? Siamo sicuri di essere di fronte a un’operazione di spending rewiev oppure i maggiori costi indotti supereranno e di molto i costi iniziali risparmiati chiudendo il Tribunale? Esiste una stima dei risparmi annui che realmente sono previsti in seguito alla chiusura del Tribunale di Breno (ci risulta che tutti i dipendenti saranno impiegati in altre strutture dell’apparato della Giustizia)? Abbiamo diritto di essere messi a conoscenza di tali stime, essendo da tempo coinvolti come Forum in questa questione?

Desideriamo rispondere con voi, con il vostro aiuto e sulla base di dati oggettivi e precisi a tutte queste domande nella speranza che la chiusura del Tribunale non sia irreversibile o, che almeno, si possano limitarne gli effetti per l’utenza più debole.

Al momento proponiamo: di attivare in Valle alcuni punti di raccolta dove poter presentare i ricorsi per l’Amministratore di Sostegno in modo da limitare il viaggio a Brescia per la sola udienza con il giudice; di approfondire insieme a voi questa proposta andando nel dettaglio, individuando risorse logistiche e telematiche che consentano risultati efficaci nel rispetto della normativa. A titolo di esempio ricordiamo l’utile servizio realizzato in passato dal Consorzio BIM di Valle Camonica per il decentramento a Breno di alcune funzioni dell’Agenzia per il Territorio di Brescia. In conclusione, se anche voi pensate che la chiusura del Tribunale di Breno oltre a portare enormi disagi ai cittadini più deboli, sia sbilanciata in termini di risparmio, vi chiediamo di poterne discutere il prima possibile individuando una sede istituzionale adeguata al confronto. Noi offriamo la nostra disponibilità, attendiamo una risposta da parte vostra”.