DESENZANO – Cavalieri: basta danneggiare l’immagine della città

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Il consigliere comunale di Desenzano del Garda Luigi Cavalieri lamenta la mancanza di confronto per risolvere i problemi della capitale del Garda e critica coloro che ne evidenziano le manchevolezze. Di seguito le sue parole, tratte da Bresciaoggi:

“Non è opportuno, a mio avviso, che l’immagine di Desenzano del Garda si esemplifichi, come è accaduto anche di recente, nello stato del campo sportivo della Scattolina o ancora nelle erbacce e nell’incuria della Spiaggia d’oro.

Desenzano CavalieriTutto questo, secondo taluni, dovrebbe servire ad allertare la maggioranza di centro-sinistra che governa la nostra città, come par di capire leggendo gli articoli apparsi sulla stampa provinciale, ma personalmente non mi trovo d’accordo per quel che di negativo producono per una città, la cui economia fa leva quasi esclusivamente sul turismo.  Non dico che si debba sempre e comunque parlarne in termini positivi, ma certo evidenziarne troppo spesso le manchevolezze non invoglia chi vorrebbe raggiungere Desenzano per una vacanza, ancorché breve. Per questo ritengo che altre siano le strade da percorrere, nel senso cioè di favorire il confronto non solo nelle sedi istituzionali (Consiglio comunale e Commissioni), ma anche attraverso incontri periodici in cui ci si possa confrontare con estrema libertà, senza dover ragionare esclusivamente in termini di maggioranza e minoranza.

Mi rendo perfettamente conto che i numeri in Consiglio parlano chiaro, ma, in un momento particolare come quello che stiamo vivendo, in cui le risorse a disposizione sono scarse e per lo più reperibili attraverso sacrifici per i cittadini, è necessario fare appello al senso di responsabilità di tutti, disponibili tutti a rinunciare all’autorevolezza della propria soluzione convalidata dai numeri e con senso di responsabilità concorrere al bene comune della propria città. Personalmente mi sono sinora attenuto a questa metodologia, perché sono convinto che questo ci richiedano quei desenzanesi che ci hanno affidato i loro destini”.