BRESCIA – La Caritas è sempre in primo piano, ma la crisi non si ferma

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La Caritas di Brescia continua a lavorare per la società e ha all’attivo numerose iniziative e progetti. E’ fissata per il 10 luglio la prossima scadenza per la presentazione del quinto semestre delle domande di compartecipazione al Fondo Briciole Lucenti. Promosso nell’ambito dell’Avvento di Carità “Gli ultimi, forza della comunione” (anno pastorale 2010/11), il Fondo Briciole Lucenti, al 31 dicembre 2012, ha “tirato le somme” dei primi due anni di attività.

Caritas BsEcco alcuni numeri che dicono della sofferenza finanziaria che attanaglia molte famiglie, ma anche del lavoro di ascolto e accompagnamento realizzato nella capillarità dalla rete Caritas: 710 le famiglie sostenute, delle quali per 3 su 4 si registrano problemi di lavoro, 45 le Caritas che hanno presentato domanda di compartecipazione e 177.530 l’ammontare in euro del contributo elargito dalla Fondazione Opera Caritas San Martino, pari al 50% delle spese sostenute dalle Caritas. Per ulteriori informazioni si può scaricare il modulo di domanda. “Qui finalmente sono iniziate le piogge, il fiume Baro di Gambella è già bello pieno… Poi ci sono altre notizie meno belle: la gente che in questo periodo non ha cibo, la situazione delle persone che vivono vicino al fiume è molto critica per i continui conflitti tra clan, le continue morti…”.

Così scriveva qualche giorno fa padre Filippo, missionario Salesiano a Matar, in Etiopia, che segue uno dei “Tre progetti per il Corno d’Africa” della Caritas Diocesana di Brescia, realizzati grazie al generoso contributo dei bresciani. Lo scorso aprile è stato presentato “Emergenze e dintorni” che racconta per l’appunto di “Tre progetti per il Corno d’Africa” resi operativi dall’associazione Amare onlus, dal gruppo Scout Brescia 11 e dai Salesiani di don Bosco. Sono stati raccontati i progetti portati a termine, visti con gli occhi di chi ne ha beneficiato e oggi si è qui a rinnovare il desiderio di dare continuità a questo impegno per offrire maggiori risposte a questa terra così duramente provata dalla siccità. Per sapere come c’è il sito internet.

L’annuale ricognizione interna delle attivazioni di Caritas, a supporto delle risposte nella capillarità delle Caritas, fornisce un osservatorio indiretto dell’evoluzione delle situazioni di vulnerabilità accolte. Di seguito, un aggiornamento in breve dei dati (al 31 dicembre 2012) e le principali linee di tendenza individuate:

– la sofferenza finanziaria cresce esponenzialmente e interessa in particolare spese inerenti la casa, l’istruzione, la salute (vedi: microcredito sociale: 2008 – 40 beneficiari | 2012 – 98 beneficiari; Centro d’Ascolto Diocesano “Porta Aperta”: 2008 – 430 sussidi economici erogati | 2012 – 1507 sussidi erogati; Fondo Briciole Lucenti: 2011 – 265 domande accolte; 2012 – 445 domande accolte);

– il problema più evidente è quello della povertà economica, seguito dal lavoro: la fragilità occupazionale è molto evidente e diffusa (vedi: il 75% delle domande accolte per il Fondo Briciole Lucenti fa riferimento a situazioni di mancanza di lavoro; a fronte dello stesso numero di inserimenti lavorativi realizzati negli ultimi due anni, è quasi raddoppiato il numero di coloro che si sono rivolti al “Sostegno per l’occupazione”);

– la richiesta di beni materiali in risposta ai bisogni primari registra un significativo aumento (vedi: pacchi viveri distribuiti dalla rete Caritas: 2010 – 59.500 | 2012 – 91.900).

Oltre all’individuazione di queste linee di tendenza, il monitoraggio ha permesso indirettamente di evidenziare l’aumento di “casi multiproblematici”, ovvero di persone, con storie di vita complesse, di non facile risoluzione, che coinvolgono tutta la famiglia e, nel contempo, la progressiva “normalizzazione sociale” dell’utenza Caritas, sempre meno coincidente con i profili della grave marginalità sociale. Il monitoraggio tratteggia lo strisciante (rischio di) impoverimento che attraversa la diocesi.