VALTROMPIA – Mella e Garza ai raggi X. Un sistema hitech anti disastri

0

E’ un vero e proprio strumento ad alta tecnologia, ricco nei dettagli e preciso sul territorio da analizzare, quello che troveranno sul computer dei loro uffici, ingegneri e geologi in Valtrompia sulle posizioni dove i fiumi Mella e Garza hanno bisogno di interventi. Si tratta dello “Studio idrogeologico a scala di sottobacino idrografico della valle” presentato ieri pomeriggio nella sede della Comunità montana a Gardone ai sindaci e amministratori presenti alla tavola rotonda. In pratica, è una radiografia completa, con tanto di mappe di rischio e punti critici, di tutti i corsi d’acqua presenti in valle, con un’analisi dettagliata dei due fiumi più importanti e che permette di capire quali lavori di prevenzione e sistemazione è necessario fare per evitare dissesti, frane, alluvioni ed esondazioni tipiche della zona, in una provincia considerata più a rischio a livello regionale.

Valtrompia altoA illustrare lo strumento c’erano il presidente della Comunità montana Bruno Bettinsoli, l’assessore all’Urbanistica, Territorio e Difesa del suolo in Regione Lombardia Viviana Beccalossi, il dirigente regionale Dario Fossati e i rappresentanti dei vari enti coinvolti, dallo Ster (Sede Territoriale della Regione) di Brescia con Davide Colosio all’Aipo (Agenzia Interregionale per il fiume Po) di Luigi Mille a Giovanmaria Tognazzi per la Provincia di Brescia e Fabrizio Veronesi dell’ente sovracomunale triumplino. Con loro c’erano anche gli esperti Luca Arbertelli e Luca Campana autori, con alcuni studenti dell’istituto per geometri di Sarezzo, del progetto su cui la Valtrompia ha lavorato dal 2011.

L'assessore regionale Viviana Beccalossi
L’assessore regionale Viviana Beccalossi

L’aspetto positivo per ciascuno dei diciotto Comuni che ha partecipato alla stesura del piano, è il fatto di trovarsi uno strumento elaborato a costo zero, visto che i 100 mila euro finanziati per il progetto sono arrivati dalla Regione (50 mila) e dalla Comunità montana (50 mila euro). Il documento, che sarà consultabile sul Geoportale della Valtrompia, è corredato da schede dettagliate con tutte le opere allestite vicino ai corsi d’acqua, fotografie, dati e posizioni e con la possibilità, sovrapponendo più mappe, di identificare con precisione i punti più critici. E per i meno avvezzi alle tecnologie, è stato realizzato anche un cd con le stesse funzioni.

Entrando nei dettagli delle 15 situazioni da “bollino rosso”, cioè più a rischio in base a criteri definiti dalla Regione, ci sono vari torrenti a Collio, Bovegno, Sarezzo, Pezzaze, Lodrino, Concesio, Gardone e Nave che prevedono 1,8 milioni di euro per intervenire, soldi che arriveranno come prima tranche dei 9 milioni previsti dal Pirellone. Per i lavori cosiddetti “minori”, invece, in cui rientra la manutenzione ordinaria degli alvei e argini dei fiumi, le risorse saranno attinte dal canone che i Comuni pagano al Reticolo idrico minore. In ogni caso, questi lavori di prevenzione saranno avviati tra il 2014 e 2015, ma la Consulta dei sindaci triumplini che si riunirà nei prossimi giorni dovrà definire un programma entro luglio, come proposto dalla Regione, per intervenire subito sulle priorità. “Vorrei che ci fosse la condivisione da parte di tutti – ha commentato nel finale l’assessore Viviana Beccalossi – e invito i sindaci in Regione per il piano finale”.