Il governo del fare?

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Le nuove misure del governo, annunciate con grande enfasi, contengono “il rinvio dell’Iva che comporta in parte una salata tassa del 58,5 per cento sulle sigarette elettroniche, ma

Il ministro Saccomanni
Il ministro Saccomanni

soprattutto l’aumento degli acconti Irpef, Ires e Irap che si pagano sull’anno dopo. L’acconto Irpef passa dal 99 al 100 per cento, quello Ires dal 100 al 101, quello Irap dal 100 al 110. “Non un aumento ma un appesantimento di cassa”, dice Saccomanni, ricordando che gli interessati pagheranno meno a saldo l’anno dopo. Misure che dovrebbero valere per 2013 e 2014: quest’anno si pagherà tutto con il conguaglio di fine anno. Chi ne risentirà? Oltre ai consumatori di sigarette elettroniche, e a chi si era lanciato in questo business, tutti coloro che nella denuncia dei redditi vanno in debito d’imposta, i lavoratori autonomi, le società.”

Tra virgolette ho riportato un brano del pezzo comparso sul Foglio.it di oggi che mi pare – nella sua essenzialità – di una chiarezza esemplare. Da grande genio della finanza anche il commento di Saccomanni: “Non un aumento ma un appesantimento di cassa”. Complimenti, signor ministro.

Visto e considerato che le aziende versano in condizioni di ampie risorse finanziarie è il caso di appesantirne le casse.

La vedo male. Ricordate le genialate di SuperMarioMonti? Come chi? Quello che avrebbe dovuto risanare i conti e poi invece è sparito nel nulla politico rinnegato perfino da Pierferdy! Sì, lui. Ecco, quelle di Saccomanni iniziano a sembrarmi tali e quali le trovate dei precedenti supertecnici.

Staremo a vedere, ma le premesse sono davvero sconfortanti.