GARDONE RIVIERA – Al via la terza edizione di Vittoriale Tener-a-mente

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Venerdì 28 giugno torna il Festival del Vittoriale tener-a-mente. E lo fa rispettando i numeri cui ci ha abituati nelle prime due edizioni: tutto esaurito da settimane il concerto inaugurale di Mario Biondi, ma anche per le due date successive, Ludovico Einaudi e Elio e le storie tese, i biglietti disponibili sono ormai pochi.

Vittoriale2Un cartellone di grandi nomi e star internazionali – annunciato a marzo da re:think-art, la società che organizza il Festival in collaborazione con la Fondazione Il Vittoriale degli Italiani e con il contributo del Comune di Gardone Riviera e della Provincia di Brescia – che anche quest’anno il pubblico sta già mostrando di gradire: in tre mesi dall’apertura delle prevendite, a oggi sono stati acquistati biglietti da tutta Italia e da 26 nazioni, dal Messico all’Australia, dal Brasile alla Nuova Zelanda.

“Con il Festival del Vittoriale la cultura si conferma ancora una volta leva fondamentale per la crescita del turismo bresciano”, commenta Silvia Razzi, assessore alla cultura e al turismo della Provincia di Brescia. “Il tutto esaurito registrato già parecchie settimane prima dell’inizio della rassegna dimostra come sia cospicuo e attento il target di chi si sposta per seguire manifestazioni di stampo culturale. Intercettare questi flussi è l’autentica sfida! Per questo motivo eventi del calibro del Festival tener-a-mente, che avrà luogo nello scenario unico del parco del Vittoriale, costituiscono un importante valore aggiunto per la promozione di un territorio dalle molte ricchezze ed eccellenze, come quello bresciano”.

Vittoriale 1L’offerta culturale del Festival rinforza quest’anno proprio il legame con il luogo che lo ospita, la splendida cornice del parco monumentale del Vittoriale degli Italiani, riconosciuto “Parco più Bello d’Italia” 2012, grazie a uno speciale servizio di visite guidate sul tema “I luoghi della parola e dell’arte”, organizzate dalla Fondazione presieduta da Giordano Bruno Guerri appositamente per gli spettatori del Festival. “L’intero Vittoriale è un’opera d’arte, di cui d’Annunzio fu sceneggiatore e magistrale scenografo”, ma queste speciali visite guidate – della durata di 45’ circa al costo di 6 euro – accompagneranno i visitatori alla scoperta di quei luoghi del parco che furono realmente, storicamente, grembo di creazioni e rappresentazioni artistiche diverse: dalla Nave Puglia, che ospitava i concerti del quartetto del Vittoriale, al colle dell’edificio che oggi accoglie il Mas, dove nel ’27 d’Annunzio rappresentò con grande successo La Figlia di Iorio; dal neo(ri)nato Laghetto delle Danze, a forma di violino in omaggio a Gasparo da Salò e concepito per ospitare spettacoli coreutici, all’auditorium, nato come cinema privato di d’Annunzio – uno dei primi in Italia – delle cui proiezioni la Fondazione ancora conserva i programmi. “Leggerli riserva molte sorprese”, prosegue Viola Costa, “chi si immaginerebbe che d’Annunzio andasse matto per i disegni animati? I suoi preferiti erano “Braccio di ferro rigattiere” e “Gatto pazzo al Polo Nord”!”. Le visite guidate consentiranno poi di conoscere meglio il nuovo percorso che oggi impreziosisce il Parco, l’Omaggio a d’Annunzio voluto dal presidente della Fondazione, Giordano Bruno Guerri: il cavallo blu di Mimmo Paladino, l’Obelisco di Arnaldo Pomodoro, i cani di Velasco Vitali… E, aggiunge lo stesso Guerri, la formula sperimentata in questa occasione di visite guidate tematiche agli esterni del Vittoriale potrebbe essere riproposta in altri contesti, ampliando  così l’offerta culturale della Fondazione.

13 gli spettacoli in cartellone, dal 28 giugno fino al 9 settembre: dalle star internazionali Keith Jarrett e David Byrne, al soul di Mario Biondi, dalla creatività esplosiva di Stefano Bollani e Elio e le storie tese ai graditi ritorni di Ludovico Einaudi e Vinicio Capossela; dal duo di Gino Paoli e Danilo Rea all’insolito connubio Ale&Franz e Enrico Ruggeri, che dal palco di Gardone Riviera apriranno la tournée italiana; dall’omaggio a d’Annunzio di Filippo Timi a quello a Fellini di Luciano Cannito, dal tango appassionato di Miguel Angel Zotto ai valzer dell’Opera di Vienna. Tutto firmato re:think-art, con la direzione artistica di Viola Costa e Luca Faustini.

IL CARTELLONE

28 giugno – ore 21.15 – Mario Biondi, Sun.

Dopo aver incantato lo scorso maggio la Royal Albert Hall di Londra in un concerto-evento che lo ha visto esibirsi insieme alla storica band degli Incognito, Mario Biondi torna in tour in Italia con una serie di date in prestigiose location e nell’ambito dei più importanti festival jazz. “La presenza e il riverbero della Hall mi ha riempito di gioia e di orgoglio. Un concerto così lo sognavo da tanto. Un ringraziamento sentito al pubblico londinese”, è stato il commento dell’artista che, con la sua inconfondibile voce, calda e sensuale, ha scaldato la platea composta per lo più da inglesi guadagnando la standing ovation finale. Un successo che l’artista è pronto a replicare sul palco del Vittoriale con una scaletta composta, oltre che dai suoi più grandi successi, anche dai brani del suo ultimo album “Sun”, disco d’oro in Italia, pubblicato in tutta Europa, in Giappone e negli USA. Ad accompagnarlo sul palco la storica band “The Italian Jazz Players” composta da composta da ben undici elementi: Lorenzo Tucci alla batteria, Claudio Filippini al piano, Ciro Caravano alla tastiera, Marco Fadda alle percussioni, Tommaso Scannapieco al basso e  contrabbasso, Michele Bianchi alla chitarra, Daniele Scannapieco al sax e al flauto, Gianfranco Campagnoli alla tromba, Roberto Schiano al trombone, Samantha Iorio e Moris Prandella ai cori. I posti a sedere per lo spettacolo sono esauriti da tempo, ma saranno disponibili posti in piedi in overbooking al costo di euro 20.

3 luglio – ore 21.15 – Ludovico Einaudi, In a time lapse.

E’ il primo, gradito ritorno di quest’anno, quello del maestro Ludovico Einaudi, che, dopo essersi esibito lo scorso anno in duo con Paolo Fresu, a Gardone Riviera apre il tour estivo di presentazione del nuovo disco, dopo la parentesi invernale di 55 concerti nei teatri più prestigiosi del mondo, dall’Inghilterra a Stati Uniti, Canada e Cina. Un ensemble di undici musicisti accompagna Ludovico Einaudi in questo splendido spettacolo: i violinisti Alice Costamagna, Svetlana Fomina, Federico Mecozzi e Caterina  Boldrini; le viole Antonio Leofreddi e Laura Riccardi; al violoncello Marco Decimo e Redi Hasa; alle percussioni Riccardo Laganà; Alberto Fabris live electronics e il multistrumentista Francesco Arcuri.

13 luglio – ore 21.15 – Elio e le storie tese, Il tour biango.

Dopo la clamorosa partecipazione al Festival di Sanremo con il brano “La Canzone Mononota” – secondi in classifica e Premio della critica Mia Martini, oltre che premio sala stampa radio/tv/web e premio come miglior arrangiamento – e una serie di live che li ha portati anche sul palco del Concerto del Primo Maggio a Roma, arrivano per la prima volta a Gardone Riviera Elio e le storie tese. Capaci di spaziare in ogni genere con una facilità e una tecnica disarmanti, sconfinano fra le influenze più varie, il tutto con un’infinita serie di citazioni e con la varietà di stili ed esecuzioni per il calembour narrativo a cui ci hanno abituati. Gli Elii, come usano farsi chiamare per brevità, continuano a fare musica con rigore, scrupolo, curiosità, voglia di divertirsi e di divertire e con il loro straripante e irreverente sense of humour.

14 luglio – ore 21.15 – Ale & Franz e Enrico Ruggeri, Sarebbe bello – prima nazionale.

Le strade di Ale & Franz e di Enrico Ruggeri si erano già incrociate ma solo fugacemente, incontri rapidi durante spettacoli dal vivo o show televisivi a cui entrambi partecipavano, veloci scambi di battute “certo che sarebbe bello fare qualcosa insieme…”. Poi d’improvviso un’accelerazione: Enrico Ruggeri sta preparando il suo nuovo  lavoro “Frankenstein”, un concept album ispirato al romanzo di Mary Shelley. Per il primo singolo “Diverso dagli altri”  ha in mente un videoclip molto particolare, chiama Ale & Franz e: “sarebbe bello avervi nel mio nuovo video” , ” perché no, sarebbe proprio bello”… Detto, fatto. Un paio di riunioni di preparazione e l’idea prende corpo. Nasce quindi “Sarebbe bello”, uno spettacolo che coniugherà musica e parola, durante il quale ci saranno tutte le più belle canzoni di Enrico e gli sketch più divertenti di Ale & Franz. Le pietre miliari degli artisti, i brani del nuovo album di Ruggeri e pezzi inediti  di Ale & Franz: musica (d’autore) e risate (intelligenti) per un connubio originale che debutta proprio all’anfiteatro del Vittoriale.

18 luglio – ore 21.15 – Amarcord, omaggio a Federico Fellini.

Il primo appuntamento con la danza per tener-a-mente 2013 è con Amarcord, un balletto in due atti di cui  Luciano Cannito è coreografo e regista e che celebra il grande cinema in occasione del 40° anniversario del film di Fellini a cui si ispira e il 20° della scomparsa del Maestro. Rossella Brescia è una “Gradisca” che danza tra le scenografie di Carlo Centolavigna, i costumi di Roberta Guidi Di Bagno e con le musiche di Nino Rota. Liberamente ispirato al film in cui Fellini ricorda/reinventa la sua vita di ragazzo in una Rimini della prima metà degli anni Trenta, è un divertente e melanconico affresco dell’Italia fra le due guerre, dove il Fascismo e la Chiesa esercitavano il loro potere, influenzandone la cultura ed il costume. La storia di Titta, alter–ego del Fellini adolescente, e della sua famiglia si inserisce armoniosamente in un contesto di piccoli ritratti (Gradisca, Volpina, la tabaccaia) e di aneddoti legati ad un filo comune che li rende interdipendenti e dove affiora comunque sempre la spensieratezza e la voglia di vivere propria degli Italiani degli anni Trenta. Proposto da Cannito per la prima volta nel 1995 al Teatro San Carlo, Amarcord è andato in scena anche al Teatro alla Scala, negli Stati Uniti (Metropolitan di New York, Orange County di Los Angeles) e Teatro Massimo di Palermo, riscuotendo ampi successi. Questa nuova versione coreografica è espressamente rivisitata da Luciano Cannito per la Compagnia DCEDanzitalia, diretta da Daniele Cipriani, altra ospite fisso di Vittoriale tener-a-mente.

20 luglio – ore 21.15 – Gino Paoli e Danilo Rea, Due come noi che… .

“Due come noi che…” è un prezioso esempio di come due artisti assoluti possano interpretare in modo innovativo alcuni classici della storia della musica italiana.  Solo piano e voce, solo Danilo e Gino, solo la loro capacità di inseguirsi, di smarcarsi e ritrovarsi su una strada che è quella delle canzoni più belle del nostro patrimonio. Le canzoni più amate di Gino, da “Averti addosso” a “Il cielo in una stanza”, da “Vivere ancora” a “Perduti” passando per “La gatta” e “Come si fa”, insieme a chicche dei cantautori genovesi, che per Gino sono gli amici di una vita: “Canzone dell’amore perduto” e “Bocca di rosa” (strumentale) di De André, “Il nostro concerto” di Umberto Bindi, “Vedrai Vedrai” di Tenco e “Se tu sapessi” di Bruno Lauzi. Nella track list, così come in scaletta live, anche “Non andare via” traduzione italiana della meravigliosa “Ne me quitte pas” che proprio Jacques Brel chiese di tradurre a Paoli, e “Albergo a ore”, il commovente brano di Herbert Pagani.

21 luglio – ore 21 – Keith Jarrett, Gary Peacock, Jack DeJhonette.

Per la prima volta sul palcoscenico gardesano, Jarrett torna in Italia per festeggiare il 30° anniversario del trio, dopo oltre 20 dischi e centinaia di concerti nei più prestigiosi teatri e festival del mondo. A maggio ECM ha celebrato l’importante anniversario pubblicando l’ultimo lavoro del trio, Somewhere, registrato dal vivo a Lucerna nel 2009, che, oltre ai loro grandi successi, include versioni estese di Somewhere Tonight tratte da West Side Story.

2 agosto – ore 21.15 – Miguel Angel Zotto.

Stella indiscussa e carismatico interprete del ‘pensiero triste che si balla’, a detta di molti “uno dei tre massimi ballerini di tango del secolo”, nonché uno degli interpreti preferiti dal nuovo papa Francesco, suo connazionale argentino. Lo spettacolo è un percorso attraverso le varie facce del tango, dai valls criolli alle milonghe, fino ai tanghi eseguiti nelle orchestrazioni storiche e arrangiamenti originali del Sexteto Tipico Viento de Tango, che con Zotto si esibisce dal vivo, accompagnato dalla voce di Marianna Ioime.

3 agosto – ore 21.15 – Stefano Bollani.

Chi lo conosce sa che di un concerto in solo di Bollani c’è ben poco che si possa dire prima: campione di genio e sregolatezza, accompagnerà il pubblico nella sua musica interiore, in quei paesaggi di un’anima, la sua, tanto versatile quanto imprevedibile, certamente divertente e divertita, capace di passare con uguale orgoglio (e ironia) dai maggiori palcoscenici del mondo, ai più grandi riconoscimenti in ambito jazz (più  volte Top Jazz, European Jazz Preis nel 2006, Paul Acket Award nel 2009, …), dalla miglior televisione alla copertina che il settimanale Topolino gli ha dedicato nel settembre 2009, con il nome di “Paperefano Bolletta”. Protagonista nell’ultimo Festival di Sanremo di un cameo accanto al mostro sacro Caetano Veloso, al Vittoriale torna dopo quattro anni.

6 agosto – ore 21.15 – Vinicio Capossela, Rebetiko Gymnastas.

Due anni dopo “Marinai, Profeti e Balene”, l’ambiziosa opera sul Fato, sul Destino e sul folle volo umano verso “virtute e canoscenza”, Vinicio Capossela torna al Vittoriale con un altro lavoro sull’Uomo: “Rebetiko Gymnastas”. Se a prima vista questo interesse di Capossela verso la musica tradizionale greca può sembrare l’ulteriore immersione nell’altrove da parte di un cantautore irrequieto, in realtà si tratta di qualcosa di ancora più profondo. Fin dall’antichità tutto ciò che riguarda la Grecia riguarda noi, ci dice dell’Uomo e delle sue ragioni, ci invita a capire chi siamo e cosa vogliamo. In particolare il Rebetiko, che prima di essere una musica è un modo di vivere, ci sprona a resistere, a tirar fuori la nostra anima ribelle e anticonvenzionale. Saranno con Vinicio Capossela i grandi musicisti della tradizione rebete che l’hanno accompagnato nel disco e dal vivo: Vassilis Massalas alla chitarra e baglamas, Ntino Chatziiordanou alla fisarmonica e all’organo Farfisa, Angelos Polychronou alle percussioni e soprattutto l’insigne solista del bouzouki Manolis Pappos. Completeranno l’organico due pilastri della band di Capossela quali Alessandro Asso Stefana alla chitarra e Glauco Zuppiroli al contrabbasso. Capossela è coautore, insieme al regista Andrea Segre, di “Indebito”, film documentario girato in Grecia che al momento è al vaglio della commissione direttiva del Locarno Film Festival, dove potrebbe essere presentato proprio pochi giorni dopo l’esibizione gardesana dell’artista.

11 agosto – ore 21.15 – Balletto dell’Opera di Vienna, ovvero la tradizione ai massimi livelli.

Un Gran Gala realizzato da 16 elementi, 5 solisti e 11 artisti che compongono il corpo di ballo, per rinfrescare l’aria agostana con un tuffo nelle tipiche atmosfere austriache del Concerto di Capodanno.

9 settembre – ore 21.15 – David Byrne e St.Vincent – prima nazionale.

Tornano in Italia dopo qualche anno di assenza (il cantautore scozzese mancava dal 2009) e il 9 settembre apriranno il tour italiano di presentazione del fortunato disco “Love this giant” proprio dall’Anfiteatro del Vittoriale.

Ancora non nota è invece la data dello spettacolo di Filippo Timi su testi inediti di Gabriele d’Annunzio, inizialmente annunciata per il 29 giugno e poi rinviata per impegni cinematografici dell’artista. Sembra tuttavia sempre più probabile che lo spettacolo slitti a fine stagione, quest’anno estesa anche al mese di settembre.

Per ulteriori informazioni, richieste di accrediti, immagini e interviste: ufficiostampa@anfiteatrodelvittoriale.it.