VOBARNO – Il marocchino aggredito in maggio è ora agli arresti per spaccio

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Era H. S. M., nato in Marocco, classe 1975, operaio, pluripregiudicato, regolare sul territorio nazionale, la vittima dell’aggressione avvenuta in data 4 maggio 2013: tre suoi connazionali lo avevano colpito all’addome alla testa ed al viso con una bottiglia rotta, procurandogli gravi lesioni. ImmaginennnI tre erano poi stati identificati ed arrestati per tentato omicidio dai Carabinieri di Vobarno e del Nucleo Operativo Regionale di Salò.

Si tratta di E. A. I., marocchino classe 1979 residente a Vobarno, pluripregiudicato per reati inerenti glistupefacenti;E. A. A., marocchino classe 1986, residente a Vobarno pluripregiudicato per reati inerenti glistupefacenti, già gravato dall’obbligo di dimora nel comune di Vobarno. E. A. C., marocchino classe 1982, residente anch’egli a Vobarno, pluripregiudicato per reati inerenti glistupefacenti e per delitti contro la persona;F. M., donna, classe 1982, residente a Gavardo, pregiudicata per reati inerenti glistupefacenti; era stata proprio costei, l’unica italiana della combriccola, ad attirare nel tranello la vittima, prima del pestaggio. Il branco si era poi dileguato, trovando rifugio presso alcuni connazionali, mentre la vittima era riuscita a chiedere aiuto alla propria consorte, che a sua volta aveva allertato il 118 e le forze dell’ordine.

Il ferito era stato trasportato al pronto soccorso dell’ospedale civile di Gavardo, per poi essere trasportato d’urgenza all’ospedale civile di Brescia, per essere ricoverato nel reparto di chirurgia maxillo-facciale con prognosi provvisoria di  30 giorni per “ferite profonde lacero contuse da taglio al viso, all’addome ed alla scapola dx con lesione tendinea”.

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Ma le forze dell’ordine hanno avuto nuovamente a che fare con H. S. M, il 22 giugno 2013, per ragioni differenti: detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Questo il reato per il quale il marocchino è stato arrestato, alle ore 19:30, a Vobarno.

Dieci grammi di cocaina – suddivisa in dosi nascoste in una confezione di riso – un bilancino di precisione, e 90 euro – somma ritenuta provento dell’illecita attività –  è quanto i militari, ovvero i Carabinieri di Vobarno e del Nucleo Operativo Regionale di Salò, hanno trovato nel perquisirlo.

Il tutto è stato posto sotto sequestro, mentre l’arrestato è stato rattenuto presso le camere di sicurezza di questo comando in attesa del rito direttissimo.