MILANO – 6 mesi no centri commerciali nuovi, ok Pdl e LN

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“Un atto concreto, serio, reale che tutela il suolo e difende le piccole imprese commerciali, spesso a conduzione familiare, messe a dura prova in questo periodo di forte crisi economica”. Si sono espressi così i consiglieri regionali della Lega Nord, Angelo Ciocca, Antonello Formenti e Fabio Rolfi per commentare il via libera dell’aula del Pirellone alla moratoria per i centri commerciali. “Una moratoria in tempi brevi e certi – continuano gli esponenti del Carroccio – che ci permette di scattare una fotografia precisa della situazione per poi programmare la nuova pianificazione commerciale che ci auguriamo porrà una decisa limitazione alla nascita di grandi strutture di vendita.

Insegna Regione LombardiaNel frattempo questa norma prevede nuove disposizioni concernenti la durata delle autorizzazioni che, trascorsi tre anni dal loro rilascio, se non attivate, decadranno automaticamente. La Lega Nord fin da ora ha voluto porre una serie di paletti nell’ambito della futura programmazione, in particolare abbiamo chiesto alla Giunta di introdurre un indice specifico di saturazione oltre al quale non è più possibile realizzare centri commerciali. Vogliamo poi che venga messa la parola fine al consumo di suolo, in particolare quello agricolo, per far spazio alla grande distribuzione organizzata.

La Regione Lombardia dovrà inoltre vigilare in maniera decisa circa gli accordi in materia di occupazione che vengono definiti in sede di Conferenza dei Servizi, ma spesso disattesi al momento dell’attivazione della struttura”. Sulla stessa posizione nella maggioranza si è espresso anche il Pdl. “Con questa moratoria la Regione Lombardia si dà sei mesi per riflettere sulla riforma di un settore così importante che vive un periodo di trasformazione e di crisi”.

Questo il commento del capogruppo del Pdl Mauro Parolini dopo l’approvazione della legge “Disposizioni in materia di programmazione commerciale” da parte dell’aula consiliare che sospende la possibilità di presentare nuove domande di autorizzazione per l’apertura delle grandi strutture di vendita al fine di effettuare un preciso monitoraggio della consistenza e delle caratteristiche assunte dalla rete commerciale in Lombardia. “La nuova legge, su cui ora dovremo lavorare – prosegue Parolini – dovrà individuare il giusto punto di equilibrio tra la grande distribuzione, i negozi di vicinato e quelli presenti nei centri abitati e contestualmente trovare il giusto punto di sintesi tra la tutela dei lavoratori, delle famiglie e dei diritti dei consumatori”.