MANERBA – L’ocaziù de fa bögàda: il dialetto vive a teatro

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La “Compagnia de Riultèla”, nata nel 1996 e maturata artisticamente di rappresentazione in rappresentazione, propone un repertorio originale e inedito, nato dalla fantasia dell’autrice Velise Bonfante, autrice di poesie e vincitrice di alcuni importanti riconoscimenti, fra i quali Broletto a Brescia, Tirinnanzi a Legnano, i Fiumi a Portogruaro, Floriani a Riva del Garda e Faustini a Piacenza.

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Ma non solo ai frizzanti testi dialettali di Velise Bonfante è legato il successo della compagnia: ampi consensi di pubblico e critica sono riscossi grazie alla marcata espressività degli attori e ad uno stile schietto ed immediato, che affonda le proprie radici nella nobile tradizione della commedia dell’arte.

“Dizìl co i fiùr”, “I càai de la bisnòna”, “El quader so el soler”, “Casimiro ciao ciao”, “L è mai isè come par” e “I confècc co la mandola amara” sono solo alcuni dei titoli del repetorio della compagnia, che potremo vedere in scena domani, 26 giugno 2013, presso l’Anfiteatro Solarolo a Manerba.

Alle 21, infatti, il sipario si aprirà per “L’ocaziù de fa bögàda”, commedia in due atti la cui trama trae spunto da uno strano avvenimento.

La vita di una normale famiglia, composta da padre, madre, due figlie, un suocero, e dall’immancabile vicina viene sconvolta.

Un colpo di scena dopo l’altro mostreranno la reazione del gruppo familiare, ed insolito sarà finale.

Il tutto custodito nel vecchio detto popolare: “Se fa pò prèst a rià en bòziadèr che ‘n sòp”. “Oddiosignurmemàma! Santa Brigida! No, l’è mia posiból, pöl mia éser en mestér compàgn… eppure, l’ho ista be…“.

Sono commedie sulla vita quotidiana, dalla quale i testi prendono spunto per creare dinamiche divertenti basate sull’equivoco. Con l’intento di far divertire il pubblico, che spesso si riconosce nelle gag proposte, la famiglia moderna, con i suoi problemi ed incomprensioni, viene presentata in chiave ironica e paradossale, ma con spunti di riflessione su valori positivi.

Divertenti saranno le dinamiche, basate sull’equivoco: la famiglia moderna, con i suoi problemi ed incomprensioni, viene presentata in chiave ironica e paradossale, ma con spunti di riflessione su valori positivi. E il pubblico, spesso, si riconosce nelle gag proposte.