ROVATO – Rette scolastiche, continua la polemica a colpi di lettere

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Sembra veramente infinita la polemiche in merito alle rette scolastiche a Rovato.

Si susseguono da settimane lettere tra rappresentanti dei genitori, responsabili scolastici e le risposte dell’Amministrazione comunale.

Questa lettera è stata firmata dal vice sindaco Simone Toninelli.CANVIU6PCA5T0VSLCAVXJ4XJCAK0NP0RCA4OY3YECA32B0BVCA0LYM0FCAGGAK59CAAAVR1NCAS9VTE9CAM5HLZ9CADDD0JFCA0QBO9NCA4GTNL9CAV5WHUSCA18K8X5CA91GMP0CAMNYEOP

“In merito alla polemica relativa alle scuole dell’infanzia siamo a ribadire che il Comune di Rovato si è già espresso con comunicato e con la pubblicazione del verbale, che come tale è stato approvato da tutte le persone presenti alle sedute e cioè anche da chi poi ha lamentato imprecisioni come ingegnere Guido Archetti- specificano il vicesindaco Simone Toninelli e l’assessore Simone Agnelli- È da sottolineare come le convenzioni non venivano modificate da otto anni e come Rovato, nonostante l’innalzamento delle rette resti il Comune con le tariffe più basse del circondario”. (a Rovato la fascia più alta attualmente paga 160 euro –prima erano 140- mentre a Coccaglio si va da 180 a 204 euro e a Castrezzato da 135 a 188 euro).

Non è assolutamente vero, inoltre, che l’amministrazione comunale ha abbassato il contributo per sezione. Questo è sempre stato di 13.500 euro l’anno, che l’amministrazione ha portato a 14.000. Solamente nell’aprile del 2012, tramite apposita delibera di giunta (numero….) , in vista delle elezioni, è stato portato a 15.000. I costi di gestione per l’amministrazione sono aumentati, poiché è aumentata la compartecipazione visto l’abbassamento dei redditi delle famiglie.

In merito alla lettera inviata al Comune e al sito Rovato.org dal presidente della materna don Sciotta del Lodetto, l’ingegnere Guido Archetti, giriamo, per conoscenza, la lettera di risposta scritta il 7 giugno e spedita per mail allo stesso ingegnere dal vicesindaco di Rovato Simone Toninelli.

“Egr. Sig. Presidente, mi dispiace avvertire nella sua e-mail dei toni polemici, mi pare logico pensare che questa reazione derivi da alcuni articoli di giornali usciti proprio stamattina, altrimenti non si spiegherebbe il fatto che dal 2 maggio u.s. ad oggi non mi ha contattato per avere delucidazioni sul verbale stesso.

La stesura del verbale si rende necessario per evidenziare sia le problematiche che le scuole materne oggi hanno nella gestione ordinaria, sia i problemi di bilancio dei Comuni soggetti sempre di più a continui tagli e riduzione di spesa da parte dello stato.

Nel verbale si parla di ipotesi e trattative che normalmente escono durante un dibattito e non si vuole colpevolizzare nessuno, tantomeno Lei o la sua collega del Duomo, che costantemente e volontariamente vi prendete cura delle vostre scuole materne, se i giornali hanno scritto diversamente non se la deve prendere con questa amministrazione.

Il verbale è stato da me letto in presenza dei suoi colleghi dove ho chiesto se vi erano delle considerazioni in merito e/o aggiunte da fare, le uniche osservazioni in più li trova scritte a mano nel verbale stesso fatto durante l’ultima riunione”.