CARPENEDOLO – Si indaga su complice per la tentata rapina in forneria

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Non è ancora chiara la dinamica della rapina nella forneria di Daniele e Felice Balardi avvenuta  qualche giorno fa a Carpendolo. Infatti proseguono gli accertamenti dei carabinieri per completare la ricostruzione.

carabinieri...È evidente che a tentare la rapina sono stati Giuseppe Licheri e Luigi Marra, arrestati in flagranza, ma in questi giorni sono in corso alcuni interrogatori perché si sospetta la presenza di un complice nella notte tra giovedì e venerdì. Infatti durante un controllo stradale la sera prima della tentata rapina, le forze dell’ordine avevano individuato una persona in auto insieme ai due già arrestati. Tra l’altro, proprio in quella occasione ai rapinatori era stata sequestrata l’auto perché priva di assicurazione. Ora ciò che interessa agli inquirenti  è capire se il terzo uomo sia un complice di Licheri e Marra. L’ipotesi è che abbia fatto da palo, fuggendo all’arrivo dei carabinieri, lasciando i complici in balia dei carabinieri, che, sono giunti sul posto mentre i banditi erano ancora dentro la forneria, avvertiti dai vicini svegliati nel cuore della notte dalle urla dei Balardi. Proprio in quel momento, Marra, 39enne originario di Napoli, residente a Gottolengo, ha caricato la pistola puntandola contro un carabiniere. Fortunatamente, l’arma, una vecchia Astra 2000 si è inceppata dando modo al militare di disarmare il malvimente e bloccarlo. L’altro rapinatore, Giuseppe Licheri, bergamasco di 45 anni, ha cercato di fuggire, ma inutilmente, anzi, calandosi dalla finestra si è procurato la frattura di un tallone.

Entrambi sono ora accusati di rapina aggravata, con Marra che si vede ora contestato anche il tentato omicidio del carabiniere. Volevano i soldi della cassaforte, per averli hanno aggredito Daniele, 72 anni, e Felice Balardi, 40 anni. Tornati, nonostante lo spavento, subito al lavoro nella forneria di famiglia.