BRESCIA – Dall’1 luglio denuncia d’infortunio solo telematica

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Il Testo unico sulla salute e sicurezza sul lavoro ha previsto, alla scadenza di 6 mesi dalla istituzione del SINP (Sistema informativo nazionale per la prevenzione), la trasmissione per via telematica all’Inail di tutti gli infortuni sul lavoro che comportino un’assenza di almeno un giorno, escluso quello dell’evento, entro 48 ore a decorrere dalla ricezione del certificato medico.

infortunioA partire dal 1° luglio 2013, il citato invio telematico sarà obbligatorio per tutti i datori di lavoro titolari di posizione assicurativa presso l’Istituto già attualmente abilitati, nonché per le pubbliche amministrazioni assicurate con la speciale forma della gestione per conto dello Stato, per gli imprenditori agricoli e per i privati cittadini, in qualità di datori di lavoro di collaboratori domestici, badanti o lavoratori che effettuano prestazioni occasionali di tipo accessorio.

La novità s’inserisce nel continuo percorso di informatizzazione degli enti previdenziali e comporta alcuni punti di attenzione per tutti i datori di lavoro:

1) I tempi ristretti – rimasti invariati – per denunciare un infortunio impongono che le aziende si attrezzino per tempo per poter effettuare le denunce on­line.

2) Ancora oggi gli archivi anagrafici dell’Inail presentano errori e difformità rispetto agli archivi del Registro delle imprese detenuto dalle Camere di commercio: occorre sanare preventivamente eventuali disallineamenti (variazione sede legale, variazione sede di lavoro/operativa, variazione tipo di attività e/o di processo produttivo, ecc.), perchè in alcuni casi potrebbero bloccare l’invio della denuncia di infortunio.

3) Qualora l’azienda provveda autonomamente ad effettuare la denuncia telematica, dovrà verificare di disporre delle credenziali di accesso aggiornate per poter accedere all’area riservata del sito Inail; qualora invece abbia delegato un consulente del lavoro alla presentazione della denuncia d’infortunio, i mandati professionali non sono sufficienti per procedere con l’invio: occorre una specifica procura al consulente, in mancanza della quale lo stesso non sarà abilitato alla trasmissione.

In caso di denuncia mancata, tardiva, inesatta oppure incompleta il datore di lavoro incorre in sanzioni. Per il settore artigianato, la denuncia va presentata dal titolare o da uno dei titolari dell’impresa. Se l’infortunio riguarda il titolare, l’obbligo di denuncia è assolto con l’invio del certificato medico da parte di un altro titolare o del medico curante, ferma restando la necessità di inoltrare comunque la denuncia/comunicazione per le relative finalità assicurative.

Per gli infortuni dei lavoratori autonomi del settore agricoltura, provvede il lavoratore autonomo sia per sé che per gli appartenenti al nucleo familiare costituenti la forza lavoro.

Non sono previste sanzioni per i lavoratori autonomi dell’artigianato e dell’agricoltura (solo la perdita dell’indennizzo, fino all’inoltro, eventualmente tardivo, della denuncia).

E’ bene ricordare, infine, che la denuncia di infortunio vale come prova contro l’imprenditore: le dichiarazioni rese dal datore di lavoro nella denuncia possono avere natura confessoria e, pertanto, possono essere usate contro di lui per affermarne la responsabilità in merito alla produzione del danno subito dal lavoratore (cfr. Cass. n. 8611/2013).